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Ha militato nelle file del Pci

Addio a Miriam Mafai, grande giornalista e scrittrice


Addio a Miriam Mafai, grande giornalista e scrittrice
10/04/2012, 09:04

ROMA – Addio alla giornalista e scrittrice Miriam Mafai, che si è spenta a Roma all’età di 86 anni. E’ stata una delle firme più importanti del giornalismo italiano, dopo aver partecipato alla resistenza antifascista, nelle file del Partito comunista. E’ stata redattore parlamentare de "L’Unità", direttore di “Noi Donne” dal 1965 al 1970, poi è diventata inviato speciale di “Paese Sera”. Nel 1976 ha contribuito al lancio del quotidiano "La Repubblica": anche qui fu inviato speciale ed editorialista. Dopo essere stata presidente della Fnsi, il sindacato dei giornalisti, tornò alla politica: fu deputato nelle file del Pds.
Nel '96 ha vinto il Premio Cimitile con l'opera “Botteghe oscure addio” e, nel 2005, il Premio Montanelli per la sua attività votata allo sviluppo della cultura italiana del '900, con particolare attenzione al mondo femminile. E' stata per gran parte della sua vita la compagna di Giancarlo Pajetta, storico esponente del Pci.
Ha svolto una intensa carriera di inviata speciale e giornalista politica scrivendo molti saggi sulla politica e la storia del costume. All'impegno giornalistico Mafai affianca una vasta produzione saggistica: da “L'uomo che sognava la lotta armata” (1984) a “Pane Nero”, passando per “Donne e vita quotidiana nella seconda guerra mondiale” (1987) e “Il lungo freddo”. Ancora: da “Storia di Bruno Pontecorvo”, lo scienziato che scelse l'Urss (1992), a “Botteghe Oscure addio” (Premio Cimitile nel 1996), da “Com'eravamo comunisti” a “Dimenticare Berlinguer” (1996). Tante anche le sue inchieste su diritti e mondo del lavoro.
 

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di GB
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