Politica / Politica

Commenta Stampa

La senatrice espulsa con il 65,8% dei voti

Adele Gambaro fuori dal Movimento 5 Stelle. La rete vota per l’espulsione

Tommaso Currò: “Basta espulsioni da logica fascista”

Adele Gambaro fuori dal Movimento 5 Stelle. La rete vota per l’espulsione
19/06/2013, 18:16

Adele Gambaro è fuori dal Movimento 5 Stelle. Dopo le dichiarazioni della senatrice grillina che avevano fatto infuriare Beppe Grillo tanto da pensare all’espulsione, l’ultima parola è stata quella della rete che ha decretato l’espulsione della grillina dal Movimento. A dare la notizia è stato proprio il leader dei grillini, attraverso il suo blog, che ha scritto:  "Le operazioni di voto si sono concluse. Gli aventi diritto erano 48.292, di questi hanno votato in 19.790. Il 65,8% (pari a 13.029 voti) ha votato per l'espulsione, il restante 34,2% (pari a 6.761 voti) ha votato per il no. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato". La votazione - avvenuta proprio sul noto blog del comico genovese – è iniziata alle ore 11 di questa mattina e si è conclusa alle 17. "La senatrice Adele Gambaro - si leggeva oggi nel post - ha rilasciato dichiarazioni lesive per il M5S senza nessun coordinamento con i gruppi parlamentari e danneggiando l'immagine del M5S con valutazioni del tutto personali e non corrispondenti al vero. Per questo i gruppi parlamentari riuniti del M5S Camera e Senato ai sensi del Codice di comportamento, hanno deliberato a maggioranza di proporre l'espulsione dal gruppo parlamentare del Senato di Adele Gambaro".
"In occasione delle Parlamentarie, Adele Gambaro aveva promesso che nel caso di disaccordo con la linea del M5S, avrebbe dato le sue dimissioni dal Parlamento, cosa non avvenuta. L'espulsione della Gambaro va ora ratificata dagli iscritti al portale al 31 dicembre 2012 con documento digitalizzato". Nel blog rilanciata anche l'intervista di Gambaro all'origine della vicenda.
Intranto, il deputato del M5S, Tommasso Currò, nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano La stampa dice la sua sulle “espulsioni collettive”: "Le espulsioni collettive seguono una logica da partito fascista, che evidentemente non è mai stata quella del Movimento, un grande progetto in cui il confronto, serrato, ricco, costruttivo, è da sempre un elemento fondamentale". Il deputato per quanto non gradisca questa linea del Movimento nega con fermezza di voler passare al gruppo misto. "Basta, per favore. Non se ne può più di questo metodo", afferma ancora Currò. "Non so cosa sia cambiato - prosegue - non lo capisco. C'è una contrapposizione frontale tremenda. Io vorrei solo lavorare, abbiamo un sacco di cose importanti da fare, ci stiamo impegnando. Eppure non riusciamo a fare a meno di scontrarci. Ci sono posizioni davvero talebane. E alcuni hanno un'idea di trasparenza davvero curiosa". 

Commenta Stampa
di Erika Noschese
Riproduzione riservata ©