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Cazzola accusa Delbono di illeciti, che lo querela

Affaire "Noemi" in salsa bolognese, la procura indaga


Affaire 'Noemi' in salsa bolognese, la procura indaga
17/06/2009, 17:06

Anche Bologna, da qualche giorno, ha la sua Noemi. Si chiama Cinzia Cracchi, ed è l’ex fidanzata di Flavio Delbono, uno dei due candidati alla poltrona di sindaco. I due si erano conosciuti quando lei era ancora dipendente comunale e, secondo le accuse del Pdl e della Lega, il candidato del Pd l’avrebbe favorita in diverse occasioni. Alfredo Cazzola, infatti, candidato a sindaco per il Pdl, si è scagliato contro il rivale al ballottaggio attaccandolo sulla “dubbia moralità”. Sulla querelle la procura ha aperto un’inchiesta, i reati ipotizzati sono quelli di abuso d’ufficio, peculato e diffamazione aggravata. 
Al momento, a quanto si apprende, non ci sono indagati. L’inchiesta nasce da due punti: la querela per diffamazione che Flavio Delbono ha consegnato questa mattina e la disponibilità della Regione di collaboratore per quanto riguarda la posizione lavorativa della Cracchi. Sotto esame finiscono così quasi dieci anni di missioni, tra il 1999 ed il 2007, tra Comune e Regione, di Delbono, dapprima come assessore comunale al bilancio e successivamente come vicepresidente della Regione. In particolare finiranno sotto la lente di ingrandimento le missioni alle quali ha partecipato anche Cinzia Cracchi. I termini per la trasmissione della documentazione arrivano a fine luglio.
L’avvocato Paolo Trombetti ha depositato questa mattina in procura la querela di Delbono nei confronti di Cazzola, per diffamazione aggravata dall’attribuzione di fatti determinati e dal mezzo stampa e tv. La querelle è nata quando Cazzola, nel corso di un dibattito radiofonico, ha detto rivolgendosi al rivale al ballottaggio: “Tanti saluti alla signora Cinzia, la sua ex compagnia, la quale ha tantissimo da dire sulla sua moralità”.
L’accusa velata si riferisce alle spese che Delbono avrebbe sostenuto ai tempi in cui era prima assessore al bilancio e poi vicepresidente della Regione, e che sarebbero stato a vantaggio della signora Cinzia. Cazzola ha rivolto allo sfidante sette domande, sulla scia di quelle che Repubblica ha riservato a Berlusconi sull’affare Noemi:  “Perchè si sottrae a un confronto pubblico? Ha mai distratto fondi pubblici per persone a lui vicine? Ha mai usato auto blu per uso personale, per lui o per la sua famiglia? Ha mai usato foresterie della Regione per uso abitativo? È lo stesso professore accusato di plagio nel 1996 finendo sulla prima pagina del Corriere? Ha mai ricevuto finanziamenti occulti in questa campagna, ad esempio dalla signora Mantovani? Quanto è costata ai cittadini bolognesi la campagna elettorale di Flavio Delbono in termini di manifesti, spot elettorali, volantini e costosissime sedi di comitati elettorali?”.

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di Nico Falco
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