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"Torno a Roma più determinato".

Afghanistan, Letta: "No autolesionismo"


Afghanistan, Letta: 'No autolesionismo'
25/08/2013, 14:20

KABUL (Afghanistan) - "Torno a Roma con piu' determinazione di quando sono partito, affinche' l'autolesionismo non sia il sentimento con cui si racconta l'Italia". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Enrico Letta, congedandosi dalle truppe italiane a Kabul. Il presidente ha poi aggiunto: "Qui c'e' l'esempio positivo dell'Italia che funziona, da qui voglio mostrare all'Italia un esempio positivo perche' l'autolesionismo e' il peggior difetto degli italiani". Per quanto concerne la permanenza delle truppe italiane in Afghanistan, Letta ha dichiarato che tale decisione verrà stabilita con gli alleati e ratificata dal parlamento: "Non lasceremo l'Afghanistan da solo dopo il 2014 e quanto alla dimensione della nostra presenza ha sottolineato che "ne discuteremo in un quadro multilaterale e la decisione sara' presa dal parlamento". Il presidente del consiglio ha sottolineato l'esigenza che si rafforzino le relazioni economiche e commerciali tra i due paesi e che "il senso della nostra missione sara' diverso, la nostra presenza sara' diversa e si trattera' soprattutto di una missione di training", aggiungendo che "nel 2014 si concludera' la missione Isaf, ma noi siamo qui per dire al governo di Kabul che anche dopo quella data non lasceremo solo il Paese". Il Premier è arrivato nella capitale afghana alle sette del mattino locali, le 4 e mezzo italiane, e dopo la visita alla base presenzierà ad un incontro istituzionale con il presidente afghano, Hamid Karzai: "Ho voluto fortemente essere qui per interpretare i sentimenti di vicinanza profonda dell'Italia per il vostro impegno", ha dichiarato Letta davanti a 1.200 dei circa 3.000 militari italiani presenti in Afghanistan, "in questi anni difficili per il Paese a livello economico e per la stabilita' voi avete interpretato al meglio l'immagine dell'Italia recuperando e in parte riscattando le difficolta'".

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di Armando Brianese
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