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Agricoltura a Napoli, Card. Sepe: “ricchezza in termini anche morali”


Agricoltura a Napoli, Card. Sepe: “ricchezza in termini anche morali”
13/12/2011, 10:12

NAPOLI - L'agricoltura campana rappresenta una ricchezza sia in termini economici che di valori morali e puo' offrire ai giovani una prospettiva di lavoro e di vita. E'una delle indicazioni fornite dall'arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, intervenuto oggi al Giubileo dell'Agricoltura svoltosi nella Villa Comunale con la partecipazione di numerosi soci della Coldiretti. Il cardinale - che ha celebrato la Santa Messa anche per ricordare la 'Giornata del ringraziamento' - ha evidenziato il sacrificio e la dedizione degli operatori che si impegnano per realizzare produzioni di qualita' in un contesto difficile per l'economia. Secondo Sepe i giovani possono guardare al mondo verde perche' l'agricoltura moderna e' in grado di dare risposte positive. Il cardinale ha, quindi, ricordato che per favorire l'imprenditoria giovanile nel mondo agricolo, la Curia ha messo a disposizione alcuni terreni di sua proprieta' per avviare le giovani generazioni ad una esperienza interessante anche guardando alle misure derivanti dall'UE. ''Mi sento a casa'' ha poi affermato Sepe ricordando di essere figlio di contadini: ''Ben conosco il sacrificio e l'abnegazione dei coltivatori'' ha affermato. Alla manifestazione sono intervenuti, fra gli altri, il vice sindaco di Napoli, Tommaso Sodano, e il consigliere per l'Agricoltura del presidente della Giunta Regionale della Campania, Vito Amendolara. Coldiretti e' intervenuta con i dirigenti provinciali e regionali insieme con delegazioni di agricoltori provenienti da tutta la regione e con l'allestimento di un mercato di Campagna Amica. ''E' necessario riaffermare i principi etici nell'economia per rianimare la speranza con la solidarieta' e proseguire con impegno il nostro servizio sociale e spirituale nel mondo dell'agricoltura'' ha affermato il presidente di Coldiretti Napoli, Mena Caccioppoli. ''L'economia esce dalla crisi, che e' innanzitutto di principi etici, solo se riassumono centralita' i valori veri dell'agire di ciascuno di noi: la responsabilita', l'affidabilita', l'etica dei comportamenti'' ha evidenziato il presidente di Coldiretti Campania, Gennarino Masiello. Dal canto suo Amendolara ha sottolineato: ''Manifestazioni come il Giubileo danno il segno di quanto l'agricoltura sia un supporto per la costruzione del bene comune. La presenza del cardinale e' fondamentale per evidenziare l'incontro tra societa' e mondo dell'agricoltura che produce non solo prodotti,ma bene comune''. Per l'occasione, con una sovvenzione della Camera di Commercio di Napoli, e' stato curato l'allestimento di un 'villaggio del gusto' con la presentazione dei migliori prodotti agricoli del territorio e momenti di animazione con gruppi folcloristici. In una Villa Comunale che si è colorata di giallo già dalle prime ore del mattino la Celebrazione ha visto la partecipazione di imprenditori da tutto il territorio regionale che non hanno fatto mancare il segno tangibile del territorio di provenienza attraverso i cesti di produzioni tipiche che sono stati portati sino all’altare durante l’offertorio, come non sono mancate esibizioni del folclore campano I doni che, come ha annunciato Sepe, saranno destinati al pranzo dei poveri del prossimo 29 dicembre che, come ogni anno, sarà organizzato dalla curia. Al termine della funzione è stata regalata al prelato anche una zampogna che sarà venduta nel corso dell'asta di beneficenza a sostegno, quest'anno, dei bambini dell'ospedale Annunziata di Napoli.  Nel corso della manifestazione si sono esibiti i Lupetti Petruresi, con canti e balli della provincia di Avellino, la Takkarata gruppo con costumi tipici della provincia di Benevento, I Mazzonari con una rappresentazione equestre che riporta in vita le antiche tradizioni della terra dei Mazzoni provenienti dalla provincia di Caserta, Le Pacchianelle impegnate nel presepe vivente itinerante, provenienti dalla provincia di Napoli, “I Pistonieri Archibugieri Santa Maria del Rovo, sbandieratori provenienti dalla provincia di Salerno, O’Mezzetto” di Olevano sul Tusciano con suoni, canti e costumi tipici della provincia di Salerno.

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di Redazione
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