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Agricoltura e sviluppo sostenibile, aree rurali protagoniste a lotta cambiamenti climatici


Agricoltura e sviluppo sostenibile, aree rurali protagoniste a lotta cambiamenti climatici
29/10/2009, 17:10


ROMA - Si è svolto oggi a Roma, presso l’Hotel Exedra, il Convegno promosso dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, attraverso la Rete Rurale Nazionale, dal titolo “Agricoltura, foreste e cambiamenti climatici, il contributo del mondo rurale in vista della revisione del Protocollo a Copenaghen, per un ruolo centrale del settore agro-forestale nel post- Kyoto”.
L’occasione è servita per fare il punto della situazione sul negoziato in corso in materia di cambiamenti climatici che si concluderà con la Conferenza di Copenaghen del prossimo dicembre. Dalla Conferenza, è atteso un accordo internazionale che definisca gli impegni per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e di gas ad effetto serra per il periodo post 2012.
Più in particolare, si è parlato di strategie e priorità politiche e, soprattutto, del ruolo del settore agricolo e forestale nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni.
“Considerando che i cambiamenti climatici nel medio-lungo periodo continueranno ad avere un impatto significativo, le aree rurali - che potrebbero essere le principali vittime dei mutamenti del clima - dovranno giocare un ruolo da protagonista e contribuire alla riduzione del carbonio e all’adattamento a nuove situazioni (es. siccità, inondazioni). Infatti, l’aumento delle temperature medie, la riduzione delle risorse idriche disponibili, la maggiore frequenza di eventi atmosferici estremi, possono danneggiare le capacità produttive delle imprese agricole e compromettere la vitalità delle aree rurali nel loro complesso”. Questo il commento del Capo Dipartimento delle Politiche competitive del mondo rurale e della qualità Giuseppe Nezzo, che ha aperto i lavori del convegno.
“Il sistema rurale italiano – ha proseguito Nezzo – assume l’impegno di contribuire agli impegni di riduzione delle emissioni e allo stesso tempo ottenere il necessario riconoscimento dei contributi peculiari che può offrire alla lotta ai cambiamenti climatici, attraverso l’incremento della capacità di assorbimento del carbonio dei suoli e la diffusione delle biomasse agro-forestali e delle agro-energie”.
In questo contesto, è stato presentato uno schema di “Position paper” del sistema rurale italiano rispetto alle politiche climatiche in corso di definizione nei negoziati internazionali, sul quale sono state raccolte le osservazioni e i suggerimenti dei partecipanti.
La consultazione proseguirà con un forum aperto a tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti, che potranno far pervenire le proprie osservazioni entro il 10 novembre prossimo, accedendo al portale www.reterurale.it.
Il “Position paper”, rivisto alla luce dei risultati della consultazione pubblica, servirà a riportare la posizione ufficiale del mondo rurale italiano, in vista del negoziato di Copenaghen e degli adempimenti successivi, nel cui ambito saranno definite le politiche climatiche post-Kyoto.

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di Redazione
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