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A sorpresa arriva Civati: “Perché il punto è confrontarsi”

Al “Big Bang” di Renzi la contromossa: il “Big bluff Bang”

300 contestatori alla Leopolda: Matteo “orsetto vicesindaco”

Al “Big Bang” di Renzi la contromossa: il “Big bluff Bang”
29/10/2011, 11:10

FIRENZE – Un piccolo palco per brevi interventi, dove si alternano giovani e meno giovani. Dopo la prima serata di apertura, la squadra dei “rottamatori” capitanata dal sindaco fiorentino Matteo Renzi ha ripreso i lavori all’ex stazione Leopolda. Il “Big Bang” del secondo giorno si apre con una sorpresa. La “Contro Leopolda”, o “Big bluff Bang” come preferiscono chiamarla altri: si tratta di una protesta che sta avendo luogo di pari passo con la convention fiorentina. Lo avevano promesso e hanno mantenuto l’impegno: la protesta, che ha come obiettivo proprio il primo cittadino di Firenze, è stata organizzata da Federazione della Sinistra, Sinistra e cittadinanza Verdi e rappresentanti dei sindacati di Ataf (azienda dei trasporti), dello storico teatro, il Maggio musicale fiorentino, e altre realtà aziendali fiorentine che stanno vivendo momenti di crisi. Sono poco più di 300 persone, che hanno distribuito volantini. Una protesta che, spiegano gli stessi organizzatori, “è pacifica ed ironica”. Numerosi i manifesti che rappresentano il sindaco Renzi, travestito da “orsetto vicesindaco”, alcuni mascherati da Zorro e autista di un bus sul quale si trova anche Berlusconi. La manifestazione sta creando qualche difficoltà nell’accesso alla Stazione Leopolda per coloro che intendono seguire i lavori del “Big Bang”, quello originale.
Ma non è l’unica sorpresa. Ha chiamato l’ex compagno di rottamazione Matteo Renzi, si è presentato alla Leopolda, dando venti euro di contributo all’ingresso (“è un segnale che dovevo dare”) e si è seduto tra il pubblico del “Big Bang”, come niente fosse. Così, il consigliere regionale della Lombardia, Pippo Civati, che ha spiegato ai giornalisti “basta con le ripicche, gli scherzi, i personalismi”, ha fatto presente di essersi recato alla Leopolda “perché il punto è confrontarsi: quello che manca forse a Matteo è un rapporto con la politica, un po’ più denso. La società politica non è tutta piena di dinosauri, il dinosauro più grosso è insidiato a Palazzo Chigi e non se ne va e non se ne va neanche questo inverno. Passerà anche questa glaciazione”.

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di Antonio Formisano
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