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Emendamento del governo ci fa tornare indietro

Al lavoro a 15 anni, istruzione retrocessa


Al lavoro a 15 anni, istruzione retrocessa
21/01/2010, 09:01

ROMA - Un emendamento alla legge sul lavoro, approvato ieri in Commissione Lavoro della Camera, sta facendo esplodere le proteste dell'opposizione e del mondo della scuola. E' una norma che prevede la possibilità di sostituire, per il completamento dell'obbligo scolastico a 16 anni, l'ultimo anno di scuola con un anno di lavoro come apprendista. In pratica, gli studenti che a 15 anni decidono - o sono obbligati dalle circostanze - di lavorare avranno "abbonato" l'ultimo anno di scuola dell'obbligo.
Ma questo ha sollevato la reazione del centrosinistra e dei sindacati della scuola. "La maggioranza fa carta straccia dell'obbligo scolastico: inaccettabili questi salti all'indietro sul tema della formazione" ha detto Giuseppe Fioroni, ex Ministro dell'Istruzione col governo Prodi. Ed ha ragione. Anche OCSE e Banca d'Italia hanno detto che il problema principale del nostro Paese è che non investiamo in istruzione. E certo non è riducendo gli anni di scuola dell'obbligo che potremo farlo. Anche perchè ricordiamoci che sono in vigore i tagli decisi da Tremonti: 8 miliardi di euro di spese in meno per l'istruzione tra il 2009 e il 2011; 80 mila insegnanti licenziati, insieme a oltre 60 mila bidelli, nello stesso intervallo; chiuse migliaia di scuole. Non è certo questo il modo di investire sull'istruzione

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di Antonio Rispoli
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