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Al via l'VIII Congresso Cisl Napoli, aumento iscrizioni del 7%


Al via l'VIII Congresso Cisl Napoli, aumento iscrizioni del 7%
24/02/2009, 17:02

Di due volti in contrapposizione che esprimono il tessuto sociale e politico partenopeo, ha parlato, per spiegare i problemi della città, il segretario generale della Cisl di Napoli, Gianpiero Tipaldi, aprendo oggi l'VIII Congresso provinciale della confederazione, presso il Tiberio Palace Hotel. "I traffici, la droga, la prostituzione, i tanti morti ammazzati, sembrano cose di un altro mondo, del lontano terzo mondo, non di Napoli. Eppure sono fatti veri". "C'è bisogno - ha sottolineato Tipaldi - che la politica faccia la sua parte; che svolga un ruolo di cerniera tra quella che si definisce società civile e l'altro pezzo di società, che non può essere segregata". "Un'operazione così delicata e complessa - ha aggiunto - ha bisogno di una classe politica trasparente, non compromessa. Ma anche di un vero blocco sociale che la individui e la sostenga. I movimenti, la chiesa con la sua autorità morale e la sua azione di denuncia, i sindacati possono creare quella leva indispensabile per voltare pagina definitivamente. Questa - ha concluso - è l'unica speranza per Napoli". Dal 2005 al 2008, gli iscritti alla Cisl di Napoli sono aumentati del 7%, per un totale di oltre 130mila, di cui 55mila sono neoiscritti. I dati testimoniano il trend positivo riguardante il radicamento del sindacato sul territorio, primo in Italia tra le rappresentanze provinciali Cisl, per iscritti ad alcune categorie quali Scuola (9.277), Università (2.618) e Funzione Pubblica (21.696 gli iscritti a Napoli). A salutare l'apertura dei lavori dell'VIII Congresso dell'Unione Territoriale di Napoli della Cisl, è intervenuto anche il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, che ha espresso apprezzamento nei confronti dell'impegno del sindacato a tutela di uno dei diritti fondamentali dei cittadini, quello all'occupazione: "La Cisl è una realtà molto importante sul territorio nazionale, su quello campano e napoletano. L'organizzazione dei lavoratori è sempre stata motore di sviluppo del Paese e in questo momento è insieme motore di sviluppo e anche di difesa di alcuni diritti fondamentali, primo di tutto quello all'occupazione che la situazione economica mette in difficoltà". "E' logico, quindi - ha concluso la Iervolino - che abbia tutta la simpatia, tutto l'appoggio e anche tutta la gratitudine di chi lavora nella istituzioni".

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di Francesca Pellino
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