Politica / Politica

Commenta Stampa

Albamonte (Il Futurista): "Aderisco a Zero+ per riformare liberamente il paese"


Albamonte (Il Futurista): 'Aderisco a Zero+ per riformare liberamente il paese'
14/06/2012, 17:06

«A distanza di circa una settimana dalla prima iniziativa del movimento politico Zero+, ho ancora ben ferme nella mia mente le parole del capogruppo Fli alla Camera dei Deputati e presidente Libertiamo Benedetto della Vedova, che nel suo intervento all'incontro svoltosi a Roma il 9 giugno alla Domus Talenti, alla presenza dei parlamentari di Fli Enzo Raisi e Flavia Perina, del vice presidente di Libertiamo Pier Camillo Falasca e del direttore de Il Futurista Filippo Rossi, ha ricordato: "I tanti giovani, meno giovani e adulti, sono stati protagonisti di questa iniziativa che ha rappresentato un “primo mattone”, da cui poter costruire tutti insieme qualcosa di nuovo e di veramente riformatore e senza perimetrazioni ideologiche“».
E' quanto dichiara Stefano Albamonte, da sempre professionalmente impegnato in attività di promozione politica e istituzionale locale e nazionale e corrispondente de Il Futurista il quotidiano diretto da Filippo Rossi e vicino alle posizioni politiche del Presidente della Camera Gianfranco Fini.
«E proprio per la costruzione di un nuovo soggetto politico autenticamente riformatore e liberale, mi preme ricordare che ad oggi, i tempi sono floridi per andare "oltre" il sistema partitocratico che ha ingessato l'Italia negli ultimi vent'anni. La seconda Repubblica - prosegue - che doveva mettere in soffitta la prima, è clamorosamente fallita perchè ha cavalcato i vizi e gli stravizi dei partiti, dove capi e capetti, pur volendo a chiacchiere risolvere i problemi della comunità, pensavano e pensano solo a guadagnare una fetta o un centimento quadrato di potere». «Partiti inchiodati nella loro struttura, nei loro organigrammi, nelle loro gerarchie, che - aggiunge - in alcun modo offrivano e offrono alla base, la possibilità di dire la loro, onde evitare di ascoltare "cose scomode"».
«Questa immagine - aggiunge Albamonte - rispecchia in pieno ciò che avviene fuori dai partiti, dove la maggioranza di un Paese lento, ingessato e senza spirito di propulsione, non potendo dire la loro e sentendosi "fuori dal giro", hanno preferito da alcuni anni, non recarsi alle urne, facendo si che l'astensionismo raggiungesse percentuali da record o hanno offerto la loro preferenza a movimenti populisti come quello di Grillo, che, malgrado tutto, sta dimostrando di offrire un modello di "altra politica" frutto della cattiva politica imperante da sin troppi anni a questa parte».
«Ed è per questo che urge - sottolinea - la nascita di una nuova offerta politica, riformatrice, innovativa e liberale, che vada oltre il polulismo-mediatico dai movimenti "padronali" di Berlusconi e dai suoi accoliti come Alfano, dalla demagogia dei grillini e dei partiti della sfocata "foto di Vasto" che non può essere elevata a fulcro dell'alleanza elettorale prossima ventura di Governo, avendo già dimostrato in passato, di aver fatto poco e male».
«Ma per andare veramente "oltre" - sottolinea Albamonte - dobbiamo essere capaci di penetrare nel cuore dell'elettorato, provando a mettere in campo un'operazione molto semplice: "spiazzare" tutto il centrodestra come il centosinistra, facendo capire a tutti, che fuori dai partiti c'è tanta buona politica, c'è tanta passione, tante competenze, tanti saperi. Dobbiamo provare a sparigliare il sistema partitocratico, facendo si che nasca una vera "democrazia partecipata", attraverso il coinvolgimento di tutti. Solo quando la gente sarà coinvolta e chiamata su scelte chiare e progetti trasparenti, portati avanti da volti nuovi e puliti, darà il suo convinto ok e si raggiungerà il traguardo della vera innovazione della classe dirigente del nostro Paese».
«Ed proprio per questo - conclude - che ho aderito convintamente a Zero+, certo che riusciremo tutti insieme, senza pregiudizi, preconcetti, etichette e clichè, ad uscire dall'empasse e a ridare nuova linfa alla politica italiana».

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©