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Non esistono abbastanza strutture nella capitale

Alemanno: acceleriamo la distruzione dei campi rom


Alemanno: acceleriamo la distruzione dei campi rom
30/08/2010, 16:08

ROMA - A pochi giorni dalla morte di un bambino rom, bruciato vivo venerdì scorso nell'incendio della sua baracca, si rafforza la determinazione del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, nel radere al suolo i campi rom della capitale. L'ha confermato oggi in una intervista: "Abbiamo predisposto un piano per la chiusura progressiva degli accampamenti abusivi, offrendo accoglienza a tutti quelli che ne hanno bisogno. Parallelamente il piano nomadi andrà avanti per chiudere tutti i campi tollerati e quelli abusivi più grossi. I cosiddetti campi dove spesso avvengono disgrazie, i quali versano in condizioni igienico-sanitarie precarie, non sono accettabili. Questi campi sono stimati in 150-200. Ci sarà una prima riunione tra la Polizia e i Carabinieri per confrontare i dati e si comincerà dai campi più pericolosi entro una settimana".
Il problema è che qui avremo la distruzione di posti dove abitano molte migliaia di rom e per cui non ci sono strutture ricettive adeguate. Inoltre verrà rovinato quel po' di lavoro di inserimento che i servizi sociali di Roma hanno fatto per convincere i bambini ad andare a scuola: senza un servizio navetta apposito, che il Comune non creerà, per loro sarà un problema andare alla vecchia scuola e il rischio di abbandono scolastico è altissimo.

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di Antonio Rispoli
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