Politica / Regione

Commenta Stampa

Previsti 10 nuovi campi che ospiteranno seimila famiglie

Alemanno incontra Maroni: pronto il nuovo piano nomadi


Alemanno incontra Maroni: pronto il nuovo piano nomadi
07/09/2010, 21:09

ROMA - Appena tornato da una Francia interessata da numerose ed anche violente proteste proprio a causa delle numerose espulsioni di rom volute dal governo Sakozy, Gianni Alemanno incontra Roberto Maroni per decidere riguardo gli ultimi dettagli dell'oramai famoso piano nomadi pensato per la città di Roma.
Come voluto dal Campidoglio, infatti, entro il 2011 saranno demoliti gli oltre 200 microcampi abusivi che si trovano intorno alla capitale e, al loro posto, saranno eretti 10 nuovi campi autorizzati e due strutture di accoglienza. In tutto potranno essere ospitate non più di 6000 famiglie. Come ha difatti più volte ribadito Alemanno, è questo il tetto massimo di presenza che può sostenere la città capitolina. Per avviere il progetto, il primo cittadino romano ha già fatto sapere di aver richiesto al ministro dell'Interno "un aiuto in termini di risorse per garantire l'assistenza alloggiativa per chi viene allontanato, almeno per donne e bambini".
In qualità di commissario straordinario del Governo, il Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, ha così già provveduto ad indire un bando pubblico per concedere gli appalti per la costruzione (su terreni privati) di due nuove strutture che andranno ad aggiungersi alle 7 già presenti.
Secondo le prime indiscrezioni, comunque, le zone di costruzione sarebbero già stata individuate nel XVI e nel XIX municipio dove, al momento, non esistono già altri centri d'accoglienza. Intanto resta certo la "ristrutturazione" totale per rendere regolare e capace di ospitare 6000 persone il campo La Barbuta.
Come si legge anche sul Corriere della Sera, entro dicembre 2011, saranno chiusi i campi abusivi di Baiardo, Tor Dè Cenci, Tor Di Quinto, Foro Italico, Arco di Travertino, Ortolani (Acilia), Monachina, Salviati 1 e 2, Settechiese e Spellanzon; con il direttore del V dipartimento, Angelo Scozzafava, pronto in qualità di soggetto attuatore del piano ad individuare il punto più adatto per erigere un secondo centro d'accoglienza aggiuntivo che andrà ad affiancare quello già presente ed attivo.

LE CRITICHE

"Sarebbe ora di avviare un confronto serio, partecipato e trasparente sul piano nomadi perchè gli annunciati sgomberi dei campi abusivi perpetueranno altri campi e con essi le situazioni di pericolo, di cui le istituzioni diventano responsabili". Questo è il commento poco lusinghiero sul "piano Alemanno" de consigliere del Gruppo misto al Comune di Roma Gemma Azuni che, in conclusione, si chiede retorica e provocatoria:"Perchè tanta fretta? L'improvvisa accelerata di Alemanno sul Piano nomadi non sembra rispondere a un' azione politica chiara, ma sembra piuttosto soggetta a variazioni dettate da iniziative d'oltralpe, dalle quali il primo cittadino si smarca sostenendo che a Roma si è scelto di puntare al dialogo con il popolo rom".
A quanto pare, a causa di strumentalizzazioni e sterili battaglie ideologiche , ancora una volta si rischia di schivare totalmente un problema concreto nel tentativo di scansarne tanti altri probabilmente inesistenti o ingigantiti da ragioni politiche lontane dal buon senso.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©