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Il sindaco di Roma: Offesa per partito e Berlusconi

Alemanno: "Mai più Minetti nei consigli regionali"


Alemanno: 'Mai più Minetti nei consigli regionali'
25/09/2011, 18:09

ROMA – Il suo ragionamento sembra tutto incentrato sul dopo-Berlusconi, ma prima di allora sarebbe azzardato parlare di rimpasti o elezioni anticipate. Bisogna costruire ed evitare che vengano ricommessi gli errori del passato. Ma nel frattempo, meglio pensare a portare la barca che sta per affondare in porto. “Un governo tecnico sarebbe un salto nel buio. Si chiede che il governo governi. Ecco perché questo esecutivo deve governare e creare un programma di fine legislatura per riforme che si aspettano da ann”: il sindaco di Roma Gianni Alemanno, intervenendo a Cambiare, partecipare, unire l'Italia organizzato dai Circoli Nuova Italia e dalla Fondazione Nuova Italia al
Palazzo dei Congressi, guarda in avanti e cerca di fare un’analisi dettagliata della politica italiana post-Tangentopoli. “In questi diciotto anni di seconda Repubblica solo il centrodestra ha fatto le riforme - ha aggiunto - Magari non ne ha fatte abbastanza, ma le ha fatte. Il centrosinistra ha fatto solo controriforme come nel caso delle pensioni. Quindi, le riforme le fa il centrodestra e può farle questo schieramento”. Alemanno ha detto che le riforme “dobbiamo farle dopo che tutti siano stati ascoltati. Non si può fare una nuova riforma chiusi in una stanza con quattro tecnocrati intorno. La sfida non è solo quella di tenere insieme i conti pubblici ma di rimettere in moto lo sviluppo. Dobbiamo tornare a crescere altrimenti poi la benzina finisce. Per crescere i protagonisti sono le famiglie e le imprese. Vogliamo tenere queste persone fuori dal confronto reale? Non credo sia possibile”.

Difficile, però, governare con serenità in questo clima avvelenato. “L'esempio più evidente è la persecuzione giudiziaria e mediatica cui è sottoposto il Presidente del Consiglio e leader del centrodestra, Silvio Berlusconi - ha detto Alemanno - Nessuna prospettiva per il futuro può essere costruita facendosi condizionare o, peggio, ricattare da questo clima intimidatorio che non ha eguali nella storia delle democrazie europee”. Poi però è lo stesso primo cittadino della capitale a ripercorrere gli errori che hanno inevitabilmente segnato il tramonto di questa fase del berlusconismo. “Dobbiamo dire con chiarezza: mai più Minetti nei Consigli regionali - ha detto il sindaco di Roma - perchè in questo modo offendiamo il Pdl e Silvio Berlusconi”.

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di Davide Gambardella
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