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Renata Polverini:"Non è immaginabile"

Alemanno:"Il casello su Gra? Lo sfondo con l'auto"


Alemanno:'Il casello su Gra? Lo sfondo con l'auto'
30/06/2010, 18:06

ROMA - Crescono di ora in ora le polemiche ed i malumori per i già annunciati aumenti dei pedaggi autostradali che, da domani giovedì primo luglio, svuoteranno ulteriormente le tasche di tutti gli automobilisti che transiteranno sui tratti gestiti dall'Anas. In particolare, a Roma, in molti hanno visto l'incremento dei costi in vari caselli molto trafficati come un pagamento indiretto imposto per il passaggio sul Grande raccordo anulare (il Gra).
E mentre questa mattina il Codaconds ha comunicato di essere intenzionato a presentare un ricorso al Tar del Lazio, il sindaco Gianni Alemanno ha garantito che nessuna sbarra verrà posta sul Gra:"Non c'è alcun pedaggio sul Gra. È una cosa impossibile. Se qualcuno mette qualcosa sul raccordo per far pagare il pedaggio, vado io con la macchina e la sfondo". Assolutamente "contraria" ad un' eventuale tassa autostradale sul grande raccordo si dice anche la governatrice del Lazio Renata Polverini che, a tal proposito, ricorda che, quella strada, per i cittadini, rappresenta "un tragitto da percorrere per andare al lavoro o a scuola". Per tale motivo, dunque "non è immaginabile un pedaggio". La Polverini precisa poi che gli aumenti interesseranno tutta la penisola e non solo il Lazio. In particolare, riguardo la regione che ospita la capitale, come si legge anche su "Il Velino", i rincari (1 euro in più per auto e moto e 2 euro per i camion) interesseranno tutti gli automobilisti che percorreranno i seguenti tratti autostradali: Roma Nord e Fiano Romano sull'A1, Roma Est, Lunghezza, Settecamini e Ponte di Nona sulla Roma-L'Aquila, Roma Sud sull'Autostrada del Sole e Roma Ovest e Maccarese-Fregene sulla Roma Fiumicino.
Dietro l'aumento, che è dovuto alle disposizioni dettate dalla manovra approvata dal Governo, vengono indicate "ombre leghiste" dal presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti che osserva:"Su 26 caselli su cui viene proposto l'aumento del pedaggio, nove sono su Roma. Il bilancio di quello che sta facendo questo governo per Roma e la sua area metropolitana - lamenta - è più tasse e meno servizi e non è una cosa accettabile".
Per Zingaretti, infatti, il rincaro remerà "contro coloro che sono costretti a prendere la macchina perché i treni non funzionano o sono stracolmi. Chi prenderà la macchina avrà un balzello in più". Ancora più duro e dettagliato in critiche ed obiezioni è Esterino Montino; capogruppo del Pd alla Regione Lazio:"Di fatto - spiega difatti in una nota - il governo introduce il pedaggio sul Gra, ma con il trucco ed in modo iniquo. A pagarlo infatti saranno soprattutto i cittadini dell'hinterland romano e quelli della altre province, mentre un contributo sostanzioso lo daranno anche i cittadini di Roma appena tenteranno di uscire dalla città. È dunque una stangata con beffa. Comprensibile, ma nello stesso tempo inaccettabile - conclude - il fatto che il sindaco di Roma si dichiari soddisfatto del raggiro... meno comprensibile e anzi gravissimo che Renata Polverini accetti questa ingiustizia che penalizza i territori, senza batter ciglio".
In effetti, ciò che sembra sfuggire sia ad Alemanno e che a Polverini, è il fatto che l'incremento di un euro per le tratte su elencate, può anche essere visto come  una sorta di "pedaggio virtuale" imposto in via indiretta agli automobilisti romani (e non solo). In questo caso, dunque, il primo cittadino di Roma dovrebbe procurarsi un'auto blindata e sfondare, una per una, tutte le sbarre succhiasoldi che rendono le strade della capitale tra le più care d'Europa.

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di Germano Milite
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