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Alenia, Rivellini: "dopo la mia interrogazione riserve dell'UE su legittimità fondi comunitari"


Alenia, Rivellini: 'dopo la mia interrogazione riserve dell'UE su legittimità fondi comunitari'
08/11/2011, 16:11

L’europarlamentare del Pdl/Ppe Enzo Rivellini, Presidente dell’Associazione Mezzogiorno di Fuoco, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Nelle scorse settimane avevo presentato una interrogazione alla Commissione Europea sul caso Alenia. In particolare, chiedevo di sapere se il trasferimento della sede legale dalla Campania (Regione che rientra tra quelle ad Obiettivo 1) alla Lombardia (regione che rientra per l’Ue tra quelle ad Obiettivo 2) potesse determinare l’illegittimità degli stanziamenti dei fondi comunitari, visto che l’azienda non è più operativa con la sua sede legale in una zona economicamente svantaggiata quale è appunto la Campania (Obiettivo 1).

La commissione europea nel rispondere alla mia interrogazione sottolinea: “In linea con il principio di sussidiarietà lo Stato membro o l'autorità regionale, e non la Commissione, è responsabile dell'attuazione dei programmi operativi cui sono concessi i fondi cui fa riferimento l'onorevole deputato conformemente ai termini e alle condizioni stabiliti. Il diritto dei lavoratori a beneficiare di tali fondi dipende in tutti i casi dalla loro residenza nell'ambito territoriale cui si applica il programma operativo in questione. I crediti pendenti rimarranno disponibili anche dopo il trasferimento dell'impresa. La Commissione invita pertanto l'onorevole deputato a contattare il Governo italiano o le autorità regionali della Campania per ottenere ulteriori informazioni sulle misure in questione”.

Per queste ragioni ho scritto oggi al premier Berlusconi, al Ministro per le politiche regionali Fitto, al governatore Caldoro, ai sindaci di Pomigliano d'Arco, Casoria, Nola (città dove vi sono stabilimenti Alenia), alla Corte dei Conti ed ai Sindacati, per verificare se l'Alenia aereonautica ha rispettato correttamente le regole comunitarie visto che il nuovo piano aziendale comporta lo spostamento della nuova sede legale in provincia di Varese. Spostare la sede legale, come tutti sanno, non è solo una questione di forma ma una scelta aziendale che muta i destini dei lavoratori, in questo caso degli operai campani. Bisogna fare piena luce e chiarezza sui destini dell’Alenia e sul futuro dei nostri concittadini chiamati a compiere un sacrificio che non può essere iniquo e sproporzionato rispetto ai loro bisogni ed alle loro condizioni».

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di Redazione
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