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Alenia: solidarietà del comune di Napoli a sostegno per i livelli occupazionali


Alenia: solidarietà del comune di Napoli a sostegno per i livelli occupazionali
02/08/2011, 16:08

Il Presidente del Consiglio Comunale Raimondo Pasquino è stato il primo firmatario di un ordine del giorno sottoscritto da tutte le forze politiche presenti in via Verdi, che è stato approvato all’unanimità dall’aula. Il testo dell’O.d.G. è il seguente:
“Il Consiglio Comunale di Napoli ritiene con parere unanime che la situazione venutasi a creare relativamente al polo aeronautico campano sia di estrema attenzione.
Alle iniziali voci di allarme provenienti dal territorio, che davano uno spostamento dell’asse decisionale di Alenia aeronautica verso regioni del nord cominciano ad arrivare le prime conferme.
L’AD di Finmeccanica, in un articolo riportato dal SOLE 24 ORE di Domenica 31 Luglio 2011 conferma che a far data dal primo Gennaio 2012, Alenia Aeronautica cambierà la propria denominazione sociale in Alenia Aermacchi e sposterà la propria sede legale da Pomigliano d’Arco a Venegono Superiore, in provincia di Varese.
Questo è solo l’ultimo di una serie di riassetti che hanno portato, nell’ultimo anno, a ridefinire la classe dirigente di Alenia, sostituendo le professionalità meridionali con altre provenienti da altre società del gruppo Finmeccanica, e comunque tutte site in Lombardia. Ad oggi le prime tre linee di comando sono costituite al 70% da personale non Alenia e del rimanente 30 % solo una trascurabile rappresentanza è composta da professionalità meridionali.
A questo bisogna aggiungere:
le voci pressoché certe della chiusura del sito produttivo di Casoria (seppur con la giustificazione del trasferimento delle attività sul sito di Nola), con rischio di serie problematiche sociali;
l’annullamento delle ipotesi di investimento che, pur essendo previste per il polo campano, sono state rapidamente spostate in Aermacchi;
le ipotesi di spostamento di commesse in altre regioni (Puglia e Piemonte).

Tutto questo sta portando oltre ad una drastica azione di scivolamento verso la pensione per circa 1000 dipendenti, ad una grave insoddisfazione delle maestranze e possibili conseguenze non solo al polo aeronautico campano, che si compone, oggi degli stabilimenti di Pomigliano, Nola, Capodichino e Casoria, ma anche di tutto l’indotto, mettendo a rischio la stabilità di un sistema produttivo che oggi garantisce più di diecimila posti di lavoro nella sola Campania”.

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di Redazione
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