Politica / Politica

Commenta Stampa

Il leader del Ncd replica agli attacchi del Cavaliere

Alfano: “Berlusconi irriconoscibile. Mai così distanti dalla violenza di FI”


Alfano: “Berlusconi irriconoscibile. Mai così distanti dalla violenza di FI”
16/02/2014, 16:29

 “In Sardegna ho visto un Berlusconi per la prima volta irriconoscibile ai miei occhi per rabbia, rancore e violenza nelle parole". Così Angelino Alfano, leader del Nuovo centrodestra replica, nel corso del suo intervento dal palco della convention, agli attacchi di Silvio Berlusconi che ha definito i parlamentari del nuovo centrodestra degli inutili idioti della sinistra.

 "La verità è che in questi ultimi anni – afferma ancora l’ex braccio destro del Cavaliere - Berlusconi si è circondato da troppi inutili idioti. Inutili idioti che hanno mandato in frantumi la rivoluzione e il sogno liberale dello stesso Berlusconi". "A forza di calci e insulti, dice ancora Alfano, il leader di Forza Italia ha ridotto il partito dal 38 al 22% attuali. Se vuole continuare così, faccia pure". Comunque, fa osservare Alfano, a "tutti questi insulti e a questa violenza, non ci siamo mai sentiti così distanti da Forza Italia e Berlusconi".

"Dopo quello che abbiamo sentito in Sardegna, immaginarci una coalizione con Forza Italia è diventata una situazione molto complessa", dice ancora il leader del Ncd che rivendica, poi,  "ruolo decisivo" del suo partito nella trattativa per la formazione di un governo Renzi: "Noi siamo semplicemente decisivi. Se diciamo no al governo, il governo non nasce. Lo dico con grande soddisfazione per rispondere a chi voleva asfaltarci" e quindi "il messaggio che voglio dare è ciao, noi siamo decisivi!". Noi, sottolinea ancora, "ci stiamo giocando il futuro dell'Italia. In gioco c'è il nostro Paese. Noi ci stiamo giocando tutto".

Dopo il Cavaliere, Alfano avvisa Renzi: "Siamo contrari alla rottamazione e il segretario del Pd si guardi alla sua sinistra. I freni possono arrivare solo da lì. Da noi invece può arrivare solo un'accelerazione su riforme, fisco, lavoro e giustizia". "Non si vuole perdere tempo ma solo ottenere di scrivere il programma insieme. Se il programma si scrive come diciamo noi, siamo pronti a far parte di un governo rivoluzionario e riformatore”, sottolinea ancora l’ex vice premier che ribadisce così la necessità di stringere con Renzi un patto scritto alla tedesca che indichi programma, tempi e modi.

Sempre durante il suo intervento, Alfano spiega le ragioni che lo hanno spinto a dire ‘ no ‘ al voto anticipato: "Andare ora al voto con la legge vigente significa ritrovarci a fare esattamene le larghe intese. In pratica va a finire che facciamo la stessa scelta di oggi". Ha, poi, ringraziato "calorosamente" Enrico Letta per il suo lavoro con un lungo applauso partito dalla platea tanto che da far scattare una battuta: "Ora però fermate l'applauso, altrimenti i giornalisti dicono che il governo Letta ha ottenuto l'applauso più caloroso da quelli del Nuovo cento destra rispetto a quelli del vecchio centrosinistra...".

 

Commenta Stampa
di Erika Noschese
Riproduzione riservata ©