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Di Pietro: "Monti ha politiche classistiche"

Alfano: "Bersani e Monti litigano per finta"

Tabacci: "Ha fatto scendere in campo solo la sua agenda"

Alfano: 'Bersani e Monti litigano per finta'
05/02/2013, 18:33

ANCONA – “E’ da giorni che sosteniamo il fatto che quando Bersani e Monti litigano lo fanno per finta”. Così il segretario del Pdl Angelino Alfano, a margine di un incontro elettorale ad Ancona sul riavvicinamento tra Bersani e Monti. “Sono già pronti ad accordarsi - ha aggiunto - non per il bene dell'Italia ma per una poltrona da dare a Monti, che sarà il terzo o quarto classificato e beneficerà di un accordo con Bersani nel caso in cui Bersani dovesse vincere malamente”.  “Ma noi siamo dell'idea - ha continuato Alfano - che Bersani non vincerà, perché il nostro recupero è evidente ed è sotto gli occhi di tutti, e pensiamo che sarà un recupero che ci porterà a un successo pieno sia alla Camera che al Senato”.

Di Pietro invece punta il dito contro le politiche di Monti: “Ci opponiamo alle politiche di Monti semplicemente perché sono politiche classiste, attuate in modo massonico, in difesa di lobbies, di strutture finanziarie lobbistiche europee”. Lo ha detto il Presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, candidato con Rivoluzione civile in Emilia Romagna, a margine della presentazione a Bologna dei candidati della sua lista. Politiche, ha concluso Di Pietro riferendosi a Monti, “dove il bilancio lo si fa quadrare ai danni dei più deboli e dei più onesti, e si spende in modo disonesto e a volte anche dannoso”.

“Ho sempre ritenuto che l'Agenda Monti avesse elementi di trasversalità interessanti, che il Paese potesse ripartire da lì, introducendo magari elementi di equità sociale. Vedo lo scambio di convergenze tra Bersani e Monti; ma Monti ha fatto scendere in campo direttamente la sua agenda, è divenuta programma di parte. E se lui ha la “sua” agenda noi abbiamo la nostra”. Lo ha affermato oggi a Pordenone Bruno Tabacci, leader di Centro democratico. “Non ci si può non aspettare critiche - ha proseguito, nel corso di un incontro elettorale - se si diventa una parte. Io vedevo benissimo Monti alla Presidenza della Repubblica, ma ora siamo di fronte a una situazione in cui egli si fa accompagnare da Fini e Casini, i quali scommettono sullo stallo post elezioni. A me personalmente - ha concluso - non pare una modalità per impostare un lavoro che abbia un significato di stabilità per il Paese”.

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di Valerio Esca
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