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Il nuovo segretario: “Ho sempre creduto in Berlusconi”

“Alfano day”: Angelino nominato segretario per acclamazione

All’Auditorium il Pdl al lavoro per ricompattarsi

“Alfano day”: Angelino nominato segretario per acclamazione
01/07/2011, 12:07

ROMA – Al via i lavori per il Pdl “fase due”. È in corso il Consiglio Nazionale, atteso ormai da diverse settimane, e all’Auditorium della Conciliazione di Roma la certezza è una: questa “fase due”, così come preferiscono indicarla i diretti interessati, avrà il volto di Angelino Alfano. Sarà proprio lui a raccogliere il sostegno delle diverse anime che compongono il Pdl, è proprio lui ufficialmente il primo segretario del partito. Unico obiettivo del tutto: restituire l’immagine di una squadra di governo unita e sostenere il presidente Silvio Berlusconi fino alla fine della Legislatura.
All’ex Guardasigilli il Cavaliere chiede un compito ben preciso: lasciare alle spalle la sconfitta delle Amministrative e dei Referendum, come anche i malumori interni al Pdl, per recuperare il vigore di primo partito del Paese. In che modo lavorerà Alfano per non venir meno alle aspettative di Berlusconi? Di sicuro il Cavaliere, e questo Alfano lo sa più che bene, non vuole più assistere a debacle in Aula, come quella di mercoledì scorso sulla legge comunitaria, causata dalle troppe assenze tra i bachi pidiellini.

LA NOMINA DI ALFANO PER ACCLAMAZIONE
In una scenografia, come tradizione dominata dai colori bianco e azzurro, con all’ingresso dell’Auditorium il simbolo del Popolo della libertà e l’annuncio del Consiglio Nazionale, Angelino Alfano è stato nominato per acclamazione segretario del Pdl. L’elezione per acclamazione è stata proposta dal presidente Silvio Berlusconi. “Oggi eleggiamo un segretario politico per avere un partito unico che dimentichi le provenienze”, ha detto il premier. Dopo aver ringraziato i tre coordinatori, Berlusconi ha sottolineato la necessità adesso con Alfano di “mettersi alle spalle il partito delle quote”.

IL DISCORSO: SEMPRE CREDUTO IN BERLUSCONI
“Caro presidente, questa mattina il mio papà mi ha portato il santino della mia prima campagna elettorale...”. Inizia così il discorso di Angelino Alfano da primo segretario del Pdl. “Era la primavera del 1994 - ricorda - e mi ero candidato al consiglio provinciale di Agrigento. Avevo finito i miei studi a Milano ed ero un giovane di 23 anni che credeva nel bipolarismo, credevo nel suo progetto di società, presidente Berlusconi, dove chi ha talento e merito deve farsi avanti”. “A 23 anni vidi in tv un imprenditore che aveva il sole in tasca, sentii una musica, un jingle - prosegue Alfano tornando indietro con la memoria -, e vidi un uomo che mi spinse alla mia prima campagna elettorale, che mi spinse ad aderire a Forza Italia. Lo decisi unilateralmente, senza parlare con Berlusconi, perché lui lo vedevo in televisione, lo vidi in quello splendido annuncio del gennaio del 1994. Credevo in quell’uomo e in quella musica”.

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di Antonio Formisano
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