Politica / Politica

Commenta Stampa

Ma la consigliera fa orecchie da mercante

Alfano: "La Minetti deve dimettersi entro domani"

Ed il Cavaliere tace

Alfano: 'La Minetti deve dimettersi entro domani'
15/07/2012, 17:07

"Dimettermi? Perché? E' solo un'indiscrezione". Così 48 ore fa Nicole Minetti aveva cercato di sgonfiare lo sciame di indiscrezioni che volevano il Cavaliere convinto della necessità di un passo indietro della sua ex igienista dentale nelle ore in cui valutava il clamoroso ritorno sulla scena politica. Ma mentre la consigliera regionale del Pirellone gongola e Silvio Berlusconi tace, è il segretario del Pdl, Angelino Alfano, a tornare sull'argomento e a tuonare: "La Minetti deve dimettersi entro lunedì". Cioè domani. Dalla sua parte si schiera l'intero partito del Popolo delle Libertà che, a più riprese, si "augura" che la "Minetti accetti quanto chiesto da Alfano". Da Fli, invece, arriva la proposta di andare alla "base" del problema e si chiede ad Alfano di far dimettere, piuttosto, chi a suo tempo decise di metterla nel listino bloccato. "Sembra esser diventata il capro espiatorio: punire lei per pulire tutto il resto. Nicole Minetti e' indifendibile, ma prima di chiedere le sue dimissioni, Alfano ci spieghi chi decise di metterla nel listino bloccato e di conseguenza chieda le dimissioni di chi commise questo errore che ha sporcato le istituzioni, la politica e anche il fu Pdl", afferma in una nota Gianmario Mariniello, coordinatore nazionale di Generazione Futuro.
Mai come adesso sembra che il tempo si sia fermato a quando le serate di Arcore vennero sbattute sulle prime pagine di tutti i giornali, l'allora premier italiano perdeva ogni credibilità e Nicole Minetti veniva iscritta nel registro degli indagati del caso Ruby per sfruttamento della prostituzione. La memoria corre al 25 gennaio 2011 quando Silvio Berlusconi, oltre a negare ogni responsabilità di Nicole Minetti nel caso Ruby, interveniva infuriato durante una trasmissione tv per difendere l'onorabilità della consigliera regionale lombarda. Ora, un anno e mezzo dopo, il segretario del Pdl Angelino Alfano reclama, sempre in tv, le dimissioni di Minetti da consigliere regionale lombardo. Lui, il Cavaliere, ufficialmente non è intervenuto sulla vicenda. Berlusconi adesso tace, ma quando è intervenuto sulla questione lo ha fatto con toni molto netti. Il 25 gennaio del 2011, durante "L'Infedele" di Gad Lerner, il Cavaliere alzò la cornetta e si collegò in studio dicendo: "Mi hanno chiamato invitandomi a sintonizzarmi sull'Infedele. E' una trasmissione disgustosa, con una conduzione spregevole, turpe, ripugnante. Con tesi false, lontane dal vero, con una distorta rappresentazione della realtà". Basta offese, replica Lerner. Ma Berlusconi continua, alzando se possibile ancora di più il tono della voce: "Avete offeso al di là del possibile la signora Minetti, che è invece una splendida persona, intelligente, preparata, seria". Berlusconi elenca anche i punti del curriculum della consigliera di cui oggi il Pdl reclama le dimissioni dal Consiglio regionale lombardo: "Si è laureata con il massimo dei voti - 110 e lode - si è pagata gli studi lavorando, è madrelingua inglese, svolge un importante e apprezzato lavoro con tutti gli ospiti internazionali della Regione". Ma non basta. Il Cavaliere si spinge fino al punto da irritare molti dei presenti in studio quando afferma: Minetti "vale molto di piu di molte delle cosiddette signore presenti" in trasmissione. Ricevendo, in cambio un "cafone" dal conduttore. Infine, l'allora premier giura: "Non ho mai, mai avuto rapporti diversi dall'amicizia e dal rispetto" con Minetti. E invita "cordialmente" l'eurodeputata del Pdl Iva Zanicchi - presente in studio - "ad alzarsi e venire via da questo incredibile postribolo televisivo".
 

Commenta Stampa
di Veronica Riefolo
Riproduzione riservata ©