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"Il Paese non può pagare le liti interne al Pd"

Alfano, legge elettorale: "Sì alle preferenze"

Alfano proporrà un contratto di governo di un anno al Pd

Alfano, legge elettorale: 'Sì alle preferenze'
26/01/2014, 16:56

TERAMO - Il ministro degli Interni e leader di Ncd, in occasione di un evento elettorale a Teramo, ha parlato della questione relativa alla legge elettorale ed ha affermato che secondo lui l’elettore deve poter scegliere i deputati e che, pertanto, non dovrebbero esistere le liste bloccate e dovrebbe essere prevista la possibilità di manifestare una preferenza.


“Per noi l'obiettivo è che l'elettore possa scegliere il deputato, e proprio perché stiamo superando il Porcellum, mi chiedo perché fare torto agli italiani e tenersi la parte peggiore di quella legge elettorale. Non capisco proprio, è inspiegabile, per Forza Italia è diventata una materia teologica, ed è impossibile discuterne. Chiedo a Forza Italia di non fare questo torto agli italiani”, ha detto Angelino Alfano. Il leader di Ncd ha poi continuato: “Quella dei listini è la parte più odiosa, perché cinque nomi o sei nomi in lista non cambia nulla: la nostra proposta centrale è che i cittadini possano scegliersi il proprio rappresentante, come accade per le Comuni, per le Regioni e per le Europee. Renzi dice che è una scelta di Forza Italia, Grillo è disposto, il Pd presenta emendamenti, quindi se Forza Italia vuole evitare questo torto agli italiani basta che dica sì alle preferenze”.


Secondo Alfano, che non teme la sogli di sbarramento in quanto leader di un partito che rappresenta la quarta forza dell’Italia, il Paese rischia di pagare “le liti interne al Pd”. Il ministro degli Interni ha infatti detto: “Il presidente del Consiglio è espressione del Pd, e se il Pd sostiene Letta il governo va avanti, in caso contrario no. Si riuniscano e decidano cosa fare, il paese non può pagare le liti interne al Pd. Per anni quando il presidente del Consiglio era espressione del Pd la vita del governo è stata condizionata negativamente dalle dinamiche interne al partito, ma il paese non può sobbarcarsi l'onere e il peso dei litigi interni a quel partito”.


Alfano, dopo gli emendamenti sulle preferenze, ha intenzione di presentare al Pd un contratto di governo della durata di un anno al fine di affrontare efficientemente l’emergenza lavoro. Dal suo punto di vista sarà solo nel 2015 che si potrà andare al voto.


“Vi faccio notare una cosa – ha detto Alfano al termine dell’evento di oggi –, da quando è nato Ncd il centrodestra è tornato in vantaggio. Con la legge elettorale cercano di soffocarci nella culla, ma non ci sono riusciti e non ci riusciranno”.

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di Vanessa Ioannou
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