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La Russa, Verdini e Bondi i tre coordinatori

Alfano nuovo segretario politico nazionale del Pdl


Alfano nuovo segretario politico nazionale del Pdl
01/06/2011, 19:06

ROMA - La riunione che si è svolta a Palazzo Grazioli, nell'ufficio di presidenza, con il premier Silvio Berlusconi ha dato il suo esito, atteso quanto già declamato. Il parlamentino del partito è stato chiamato ad approvare la nomina di Alfano alla segreteria politica, nomina che sarà poi resa effettiva da un consiglio nazionale che dovrebbe svolgersi al massimo entro una decina di giorni. Varie le interpretazioni. Dal versante parlamentare del partito non manca chi saluta questa designazione come un vero e proprio "passo in avanti", come una scelta capace di imprimere quel cambio di marcia a un "berlusconismo in cammino" e nient'affatto al tramonto. Quindi l'investitura di Alfano viene letta non tanto in chiave di successione ma di traghettamento verso una nuova forma organizzativa. Nel partito, però, c'è anche chi, pur premendo da tempo per una sterzata decisa, fa notare che un passo del genere non sembra tagliato per accontentare tutti. Di certo, si dice in ambienti parlamentari del Pdl, il tridente restarà. Quindi, i coordinatori Ignazio La Russa, Denis Verdini e il dimissionario Sandro Bondi non avrebbero motivo di patire un'esautorazione, anche se si troveranno in un ruolo "di supporto", con Verdini nei panni di amministratore. Ma la vera incognita riguarda la reazione del mondo ex Forza Italia che fa capo a personalità di peso. E nell'analisi che viene fatta da qualcuno si citano in particolare Claudio Scajola e Franco Frattini con il gruppo della sua Fondazione "Liberamente", senza contare il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Tutti politici di rango, prestigio ed esperienza che potrebbero anche attestarsi su posizioni critiche. Una soluzione, insomma, che se dovesse scaturire dall'Ufficio di presidenza, si presterebbe ad essere letta come una sorta di tregua armata tra le diverse anime del partito.

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di Valerio Esca
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