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Il premier frena. Meglio non alimentare malumori

Alfano, pupillo di papà Silvio? È trambusto nel Pdl

Nessuno appare entusiasta. E non se ne fa mistero

Alfano, pupillo di papà Silvio? È trambusto nel Pdl
15/04/2011, 10:04

ROMA – L’investitura di Angelino Alfano a successore di Silvio Berlusconi? Non piace al Pdl stesso. In un partito già lacerato da, seppur nascoste, guerre intestine, le parole del presidente del Consiglio sui suoi successori generano una sorta di piccolo tsunami. Al punto tale che poi sarà lo stesso Berlusconi a ridimensionare l’idea che vede il ministro Alfano suo subentrante. Il Pdl, insomma, è in fibrillazione e punta l’attenzione sull’ultima uscita del Cavaliere.
“Stimo molto questo giovane Guardasigilli” - è la premessa un pò gelida di Altero Matteoli – il quale però tiene anche a precisare che non spetta a Berlusconi dover dare una eventuale investitura, visto che “la democrazia vuole che sia un congresso a prendere decisioni”. Parole che danno corpo alle preoccupazioni di molti altri. A cominciare dai fedelissimi: “E’ un’esercitazione di un giorno” visto che “Berlusconi non lascia”, liquida la faccenda Fabrizio Cicchitto. “Mi occupo del presente”, si limita a dire invece Maurizio Sacconi. E persino il diretto interessato, forse preoccupato di bruciarsi tale possibilità, afferma: “Berlusconi sarà presidente del Consiglio ancora molto a lungo”, premette Alfano e comunque aggiunge “non ho ricevuto alcuna investitura”, visto che si tratta unicamente di “indiscrezioni giornalistiche”.
Per dirla in altre parole, nessuno appare entusiasta della ipotetica consacrazione del ministro Alfano a pupillo di papà Silvio. E di questo non se ne fa mistero, al punto tale che Berlusconi, preso atto del malcontento generato, decide di rimediare e non gettare altra benzina sul fuoco. In che modo? Cercando di rassicurare tutti personalmente: “Sarebbe il massimo che oltre a tutto ciò che mi attribuiscono, mi prendessi anche la colpa su chi verrà dopo di me”, premette scherzando. Poi, più serio, aggiunge: “Non ho mai detto di aver nominato Alfano mio successore. Il Pdl è un partito democratico, sul suo futuro deciderà il partito”.

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di Antonio Formisano
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