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Alfano: "riporteremo Battisti in Italia"


Alfano: 'riporteremo Battisti in Italia'
31/01/2009, 15:01

Il governo ha incaricato l'ambasciatore italiano in Brasile di fare tutto il possibile perché l'ex militante di estrema sinistra Cesare Battisti venga estradato in Italia. Lo ha ribadito stamattina il ministro della Giustizia Angelino Alfano.

"Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha ribadito la posizione del governo. Come ministro della Giustizia ho già incontrato l'ambasciatore italiano in Brasile, Michele Valensise, il quale ha ricevuto incarico dal governo di intraprendere ogni azione giuridica per la restituzione all'Italia di un criminale assassino", ha detto Alfano ai giornalisti a margine dell'inaugurazione dell'Anno giudiziario a Napoli.

Ieri Berlusconi ha affermato che il caso di Battisti, a cui il Brasile ha concesso lo status di rifugiato, non deve danneggiare gli eccellenti rapporti bilaterali tra i due Paesi, pur ribadendo che l'Italia non lascerà nulla di intentato per ottenere l'estradizione dell'ex militante.

LETTERA DAL CARCERE: "SONO INNOCENTE"

E sempre ieri, dal carcere di Papuda a Brasilia in cui si trova attualmente, Battisti ha scritto una lettera in cui riafferma la propria "condizione di perseguitato politico".

Nella lettera, diffusa dall'avvocato Fabio Antinoro ad alcuni media, Battisti dice di non essere "responsabile di nessuna delle morti di cui mi accusano", e ne attribuisce la responsabilità a quattro ex compagni dei Pac già condannati.

Spiega inoltre che il colpo che rese invalido il figlio del gioielliere Pierluigi Torregiani, ucciso dai Pac a Milano nel 1979, sarebbe partito non dalla sua arma da quella del padre del ragazzo.

Battisti, 54 anni, è stato condannato in Italia per quattro omicidi compiuti negli anni Settanta.

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di Redazione
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