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Non si placano le proteste del movimento

Alfano sui “forconi”, rischio deriva ribellistica

Relazione del ministro alle Camere

Alfano sui “forconi”, rischio deriva ribellistica
13/12/2013, 09:38

ROMA  -  Non si placano le proteste del cosiddetto movimento dei “forconi” che ora punta al blocco delle frontiere via terra. Si è cominciato in Liguria dove alcune auto messe di traverso sull’Aurelia, alla rotonda di frazione Latte, a Ventimiglia (Imperia), hanno bloccato per alcune ore il traffico verso la Francia. 

Sul fronte politico una dettagliata relazione è stata letta dal ministro dell’Interno Angelino Alfano, nel corso di un’informativa alla Camera. Esiste la “preoccupazione” espressa anche durante un “vertice al Viminale” che “l’insieme delle cause di un disagio sociale possa provocare una deriva ribellistica contro le istituzioni nazionali ed europee” ha spiegato Alfano.  

Il ministro dell’Interno ha anche chiarito i contorni di una delle polemiche dei giorni scorsi a seguito di quelle che lui riporta come “strumentalizzazione” di alcune condotte tenute da esponenti delle forze dell’ordine del corso delle manifestazioni dei “forconi”.

Per Alfano “il gesto di togliere il casco è avvenuto quando era scemata la tensione. È irresponsabile leggerlo come solidarietà ai manifestanti”. Il ministro dell’Interno ha poi lanciato un avvertimento al mondo politico: “Chi è nelle istituzioni non cavalchi la protesta”.

“C’è stato un fronte violento che ha violato le leggi: comprendiamo il disagio sociale, ma al tempo stesso non abbiamo esitazione nel dire che intendiamo difendere la libertà e la sicurezza dei cittadini” ha proseguito Alfano.

Poi alcuni dati: durante le proteste “sono rimasti feriti 14 agenti di polizia e danneggiati tre mezzi di servizio. Effettuati 5 arresti, mentre 55 persone sono state denunciate”.

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di Rosario Scavetta
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