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Il segretario del Pd Bersani rifiuta la proposta

Alfano: sulla legge elettorale, premio del 33% del Parlamento


Alfano: sulla legge elettorale, premio del 33% del Parlamento
28/07/2012, 16:56

ROMA - Nuovo strappo del Pdl sulla legge elettorale. A farlo è il segretario Angelino Alfano, che propone l'introduzione di un pesante premio di maggioranza a vantaggio del partito più votato. Lo fa parlando all'AdnKronos, a cui ha detto: "il premio di maggioranza che proponiamo risponderebbe anche alle obiezioni della Corte Costituzionale sul porcellum. Per esempio si potrebbe pensare al 33% di premio rispetto al consenso conquistato". In ogni caso sull'entità del premio penso che un accordo si possa trovare anche in tempi ragionevolmente brevi". E poi ha aggiunto: "Il Pd continua a sostenere che debba andare alla coalizione, ma ciò che è emerso in questi anni è proprio il limite di coalizioni forzose, idonee a vincere ma affaticate nel governo. Per questo così noi proponiamo che il premio vada al partito primo classificato. Chi arriva primo potrà poi costruire in Parlamento, se ne avrà bisogno, le alleanze". 
Sulla scelta dei candidati è altrettanto netto: "L'altra questione -aggiunge Alfano- è la modalità di scelta dei parlamentari: noi presenteremo un modello fondato sulle preferenze, in percentuale altissima, almeno i due terzi. Speriamo che il Pd non sia del tutto ostile a questa scelta perché in Parlamento emergono anche aree del partito democratico che sono favorevoli". 
Una proposta bocciata dal segretario del Pd Pierluigi Bersani: "Il Pdl sulla legge elettorale oscilla tra pratiche dilatorie ormai estenuanti e la suggestione di un colpo di mano in Parlamento. Quanto alla ipotesi del colpo di mano, è evidente che se si ripetesse per la legge elettorale quel che si è visto proprio in Senato per la riforma costituzionale, sarebbe un atto di rottura irrimediabile". 

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di Antonio Rispoli
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