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Ma si prepara la scissione, secondo Giovanardi

Alfano: "Tutto il Pdl dovrebbe votare la fiducia a Letta"


Alfano: 'Tutto il Pdl dovrebbe votare la fiducia a Letta'
01/10/2013, 20:13

ROMA - COntinua a salire la tensione all'interno del Pdl, se si esaminano le varie dichiarazioni degli esponenti. 
In particolare è Angelino Alfano che sembra aver deciso di mettersi a brutto muso contro Silvio Berlusconi. Infatti, al termine dell'incontro pomeridiano che i due hanno avuto, il vicepremier ha fatto sapere che "Rimango fermamente convinto che tutto il nostro partito domani debba votare la fiducia a Letta. Non ci sono gruppi e gruppetti". Un punto di vista completamente opposto a quello di Berlusconi che invece in una lettera al settimanale Tempi spiega che: "Enrico Letta e Giorgio Napolitano avrebbero dovuto rendersi conto che, non ponendo la questione della tutela dei diritti politici del leader del centrodestra nazionale, distruggevano un elemento essenziale della loro credibilità e minavano le basi della democrazia parlamentare. Come può essere affidabile chi non riesce a garantire l'agibilità politica neanche al proprio fondamentale partner di governo e lascia che si proceda al suo assassinio politico per via giudiziaria? Quando lo Stato si fa padrone illiberale e arrogante mentre il governo tace e non ha nè la forza nè la volontà di difendere la libertà e le tasche dei suoi cittadini, allora è bene che la parola ritorni al nostro unico padrone: il popolo italiano". 
Per questo Prende corpo l'ipotesi avanzata oggi da Giovanardi ai giornalisti: un grosso gruppo di scissionisti che ha intenzione di staccarsi dal Pdl e sostenere il governo Letta. Sarebbe pronto anche il nome ("Nuova Italia") e abbraccerebbe una quarantina di senatori, in testa Quagliarello. Si creerebbe così una maggioranza di circa 180 senatori su 320, che comprenderebbe anche il Pd, Sel e Scelta Civica, in grado di fare a meno del resto del Pdl. 
Intanto i "falchi" del Pdl rilanciano l'ipotesi di discesa in campo di Marina Berlusconi, qualora il padre venisse dichiarato decaduto. In particolare adesso, come risposta ai "traditori" che si preparerebbero al lasciare il partito. 
Per le comunicazioni del governo previste per domani, M5S ha pronta una mozione di sfiducia, qualora non fosse lo stesso Letta a chiedere la fiducia rispetto al proprio governo. A votare contro il governo sarebbero sicuramente Pdl (almeno in parte), M5S e Lega, ma non dovrebbero raggiungere la maggioranza.  

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di Antonio Rispoli
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