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Gianfranco Fini ha incontrato il presidente della Repubblica

Alla Camera la fiducia. Napolitano: il premier trovi la soluzione

Intanto le opposizioni valutano di non essere in aula domani

Alla Camera la fiducia. Napolitano: il premier trovi la soluzione
12/10/2011, 21:10

ROMA - Ormai è conclamata la crisi istituzionale, iniziata ieri con la bocciatura dell'articolo 1 del rendiconto di bilancio dello Stato.
Lo si è dimostrato oggi, quando il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha dato comunicazione che la Giunta per il regolamento ha dichiarato terminato l'esame dell'intero rendiconto di bilancio e ha annunciato che sarebbe andato nel pomeriggio (l'incontro è fissato alle 16) al Quirinale a riferire al Presidente della Repubblica le diverse posizioni dei vari partiti in Parlamento.
Successivamente è iniziata la discussione tra i vari partiti, con l'opposizione che ha chiesto compattamente al Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi di dimettersi, prendendo atto che non ha più una maggioranza in Parlamento. La maggioranza ha risposto che non c'è bisogno di nessuna dimissione, ma basterà il discorso che il premier terrà domani alla Camera e sul quale porrà la fiducia.
Un discorso che, in base alle prime indiscrezioni, punterà sulla situazione economica, spiegando che questo governo ha operato sempre per il meglio e che la crisi politica, in questo momento di crisi economica, ci esporrebbe ai colpi dei mercati ed aggraverebbe la situazione economica italiana. Anche perchè - come ha detto più volte il premier e come ripeterà domani alle 11 a Montecitorio - lui è il migliore e non c'è nessuno che potrebbe fare meglio di lui.
La decisione non è piaciuta all'opposizione, che si sente presa in giro. E non a torto: a che serve una fiducia dopo aver schierato in aula l'intero governo, che dovrà lasciare qualsiasi cosa stanno facendo, annullare ogni impegno, per stare in aula a votare? Per questo i partiti di opposizione hanno chiesto il blocco totale delle attività di Commissione per qualche giorno e meditano un gesto clamoroso: disertare le dichiarazioni del premier domani mattina in aula.

AGGIORNAMENTO ALLE ORE 21:16

NAPOLITANO: "TOCCA A BERLUSCONI TROVARE LA SOLUZIONE"
Deve essere Silvio Berlusconi, in qualità di presidente del Consiglio, a indicare, nel suo annunciato intervento di domani alla Camera, una soluzione che possa condurre alla dovuta approvazione da parte del Parlamento del rendiconto: è questa la convinzione del presidente della Repubblica, che oggi ha incontrato Gianfranco Fini, resa pubblica attraverso una nota ufficiale del Quirinale. Per il Capo dello Stato, dunque, spetta solo al premier trovare un modo per uscire dall’impasse sul rendiconto dello Stato.
Nel ricevere Gianfranco Fini, Giorgio Napolitano ha espresso parole di ringraziamento per averlo messo al corrente delle ragioni che ad avviso dei presidenti dei gruppi parlamentari di opposizione rendono politicamente complesso il superamento dell’attuale situazione politico-economica. Il Capo dello Stato, infatti, non ha voluto nascondere che ormai la situazione presenta “interrogativi e preoccupazioni, i cui riflessi istituzionali non possono sfuggire”.
Intanto è su Gianfranco Fini che si sono scagliati diversi esponenti della maggioranza e in particolare della Lega. “Il presidente Fini è stato assolutamente di parte non consentendo al governo di riferire in data odierna”, ha denunciato il capogruppo del Carroccio Marco Reguzzoni. Il ministro Roberto Calderoli gli ha fatto eco chiedendo a Fini di “salire al Quirinale per dimettersi”. In difesa del presidente della Camera si sono espresse tutte le opposizioni, a partire da Pier Ferdinando Casini che ha parlato di comportamento “ineccepibile”da parte di Fini.

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di Antonio Rispoli e Antonio Formisano
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