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Domani sarà presentato il gruppo "Responsabili"

Alla Camera sbarca "Iniziativa Responsabile"

20 i deputati a sostegno del premier

Alla Camera sbarca 'Iniziativa Responsabile'
19/01/2011, 15:01

ROMA - Attualmente sono venti, ma proseguono le consultazioni e le trattative con un ventunesimo elemento. Il gruppo che deve rappresentare la terza gamba alla maggioranza di governo, nonché una risposta al Terzo Polo, vede la nascita con una nomenclatura ben precisa: "Iniziativa responsabile". Decisive, alla fine, sono state le adesioni di Maurizio Grassano e Massimo Calearo, che fino a poche ore fa si erano mostrati titubanti e non avevano ancora espresso un parere definitivo. Come da prassi, il battesimo ufficiale sarà celebrato domani, nel corso di una conferenza stampa in cui saranno resi noti in maniera ufficiale i nomi dei figli di questa nuova formazione politica, mentre la costituzione di questo nuovo gruppo sarà formalizzata in giornata, attraverso una lettera che vede destinatario il presidente della Camera. Capogruppo pro tempore dovrebbe essere Luciano Sardelli. Dopo la costituzione ufficializzata, la presidenza della Camera provvederà a ridisegnare le quattordici commissioni, in sei delle quali gli ormai noti “Responsabili” avranno due componenti. Del gruppo faranno parte transfughi da Udc, Fli e Pd che sono passati nel campo berlusconiano, ma è ancora incerto se riusciranno a garantire una stabile maggioranza al governo a Montecitorio, dove il mese scorso la fiducia è passata per uno scarto di due voti. 

AGGIORNAMENTO ALLE ORE 15:44
Questa la lista dei famosi 20 “Responsabili”: dodici provengono da Noi Sud – Pid (Elio Belcastro, Arturo Iannaccone, Antonio Milo, Luciano Sardelli (ex Mpa), Saverio Romano, Calogero Mannino, Michele Pisacane, Giuseppe Ruvolo (ex Udc), Americo Porfidia e Antonio Razzi (ex Idv), più l’ex Pd Antonio Gaglione e il ‘battitore’ libero Pippo Gianni. A questi si sono aggiunti tre ex Fli come Silvano Moffa, Maria Grazia Siliquini e Catia Polidori. Altri tre sono arrivati da “Movimento di responsabilità nazionale” e sono  Domenico Scilipoti (ex Idv), Massimo Calearo e Bruno Cesario (questi ultimi due ex Pd ed ex Api) e infine l’Adc Francesco Pionati e l’ex Lega, Maurizio Grassano. Proprio su questi nomi attacca il coordinatore nazionale di Futuro e Libertà, per il quale si tratta solo ed esclusivamente di “una manovra di palazzo già fallita”. Nessuna nuova acquisizione e nessuna prospettiva politica per Adolfo Urso, dunque, ma solo “l'assemblaggio numerico di conversioni personali al fine di alterare gli equilibri nelle commissioni". "La montagna ha partorito un topolino - scrive Urso sul suo blog - già finito nella trappola dei topi per un tozzo di formaggio".

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di Antonio Formisano
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