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Il giudice potrà decidere caso per caso

Alla Camera si discute la cancellazione dei piccoli processi


Alla Camera si discute la cancellazione dei piccoli processi
22/02/2012, 11:02

ROMA - Alla Camera si sta discutendo un provvedimento di legge, che potrà alleggerire di molto la situazione dei Tribunali, riducendo notevolmente i processi da fare. E' l'introduzione di un articolo 530 bis (l'articolo 530 è quello che riguarda l'assoluzione di un imputato, ndr), che dice: "Il giudice pronuncia sentenza di proscioglimento quando, per le modalità della condotta, la sua occasionalità e l'esiguità delle sue conseguenze dannose o pericolose, il fatto è di particolare tenuità". La Lega Nord già lo chiama "svuota-processi" (dopo il decreto "svuotacarceri in approvazione in questi giorni), ma si tratta di un ampliamento di una norma che già esiste. Infatti già oggi esiste una attenuante speciale per i reati di particolare tenuità (se rubo al supermercato roba del valore di pochi euro, per esempio) e c'è l'assoluzione se il fatto è compiuto il stato di necessità (rubo del cibo perchè sono affamato e senza casa). La norma si limita ad estendere questi principi a tutti i reati. Per esempio, se rubo della frutta al supermercato, mi scoprono e nello scappare dalla guardia giurata gli do una spinta, questo costituisce un reato (rapina impropria) che non consente l'assoluzione per stato di necessità. Adesso, se questa norma verrà introdotta, il giudice potrà valutare la situazione senza fare il processo, basandosi solo sul capo di imputazione prodotto dal Pm, e proscioglierlo immediatamente. Oppure, fatto il processo, potrà decidere il proscioglimento se dovesse valutare che si tratta di un comportamento saltuario, fatto non da un delinquente abituale e che non ha provocato danni.
E' chiaro che se viene arrestato un funzionario pubblico che ha incassato una tangente di 10 mila euro, questo non si applica. Se il marito picchia la moglie, idem. Se uno ha stuprato una ragazza non potrà mai invocare questa norma, magari dicendo: "Prometto di non farlo più"

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di Antonio Rispoli
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