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Alla Festa meridionale del PD parla chi governa

Alla festa del PD la parola alla destra


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Alla festa del PD la parola alla destra
02/10/2010, 21:10

NAPOLI - Si è svolto nel pomeriggio di oggi a Piazza Dante a Napoli l'atteso incontro 'Per il Sud', nell'ambito della festa meridionale del PD che ha visto come protagonisti del dibattito, moderato dal direttore de 'Il Denaro' Alfonso Ruffo, la sen. Adriana Poli Bortone, l'On. Italo Bocchino, capogruppo di Fli alla Camera dei Deputati, l' On. Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania e l'On. Umberto Ranieri, giornalista e parlamentare del PD. Durante il dibattito molto sono stati gli spunti di riflessione anche in considerazione di quanto è stato detto nei giorni scorsi dai rappresentanti del PD. La senatrice Poli Bortone è stata la prima a prendere la parola: "C'è un'aria negativa - ha esordito la parlamentare - sul Mezzogiorno, anche in considerazione del grande fastidio che diamo alla Lega Nord di Bossi. parlare di meridione in parlamento è diventato quasi impossibile, un'impresa siamo diventati un peso, siamo la terra del malaffare, della politica corrotta e togliamo i soldi al nord. Ovviamente questo non è vero, anzi in molte circostanze è successo esattamente il contrario. Ma questo a Bossi non interessa , ciò che interessa alla Lega è incassare al più presto il federalismo in modo tale che il senso di disprezzo che hanno per il sud non faccia altro che crescere. A questo punto sarebbe il caso che noi tutti rileggessimo con serenità e serietà la nostra storia per capire che forse gli uni senza gli altri non si va da nessuna parte". E' stato poi il turno di Italo Bocchino, capogruppo dei finiani alla Camera che ha commentato le dichiarazioni della Poli Bortone sottolineando con forza che: " Il mezzogiorno ha fortemente bisogno di una nuova stagione di operosità e di politica a servizio del cittadino e delle sue idee. le grandi potenzialità del Mezzogiorno devono venire fuori magari anche nell'ottica settentrionale, cioè attraverso l'imprenditoria che rappresenti e faccia valere queste potenzialità e tipicità. I governi degli ultimi anni, ed aggiungo anche i nostri in qualche misura, hanno contribuito ad un periodo di stallo. Quello che sostiene la Lega è errato e lo dicono i numeri non io. Il sud ha dovuto finanziare persino le quote latte del nord, oltre a centinai di altri interventi strutturali come i terremoti e non avrebbe potuto farlo. Quei soldi erano destinati al sud, ma il sud non li ha mai avuti perché impiegati al nord. Di questo ovviamente né Bossi né la Lega parlano. Una cosa importantissima adesso è il patto tra i governatori per uscire tutti insieme, tutto il Mezzogiorno da quello stallo improduttivo e pericoloso nel quale si trova". Su queste ultime parole di Bocchino si è innestato il discorso del presidente della Regione Campania Caldoro che ha continuato parlando di sodalizio tra governatori: "Certo che il confronto è utile tra i governatori del sud. Con Vendola ad esempio ci legano gli stessi problemi e le stesse situazioni istituzionali ma tra da noi c'è una differenza sostanziale che non è meramente politica: iomi fido del governo Berlusconi, Vendola no. La cultura dei nostri governi regionali è avere dei target da raggiungere e per i quali trovare le strategie migliori di adempimento. per i soldi poi non bisogna penare, perché ci sono ma se ben spesi". Molto più scettico, ovviamente, è apparso Umberto Ranieri, che ha chiuso l'incontro intervenendo a chiosa delle dichiarazioni di tutti. "Il Mezzogiorno rischia grosso - ha commentato Ranieri - rischia una marginalizzazione definitiva che non merita, un definitivo declino che sarebbe l'impoverimento istantaneo di tutto lo stivale. Il Mezzogiorno deve tornare ad essere di interesse nazionale, bisogna ricominciare a parlare di 'Questione Meridionale' non come se ne parlava ai tempi di Giolitti, ma riportando le nostre discussioni ai tempi attuali, ai temi attuali ai problemi di questo terzo millennio". L'incontro si è chiuso con le riflessioni finale del direttore Ruffo.

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di Rosario Lavorgna
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