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Alle 20 il consiglio dei ministri sul caso Englaro


Alle 20 il consiglio dei ministri sul caso Englaro
06/02/2009, 19:02

 Il Consiglio dei ministri è convocato per stasera alle 20, a Palazzo Chigi, con all'ordine del giorno il disegno di legge sulla vicenda Eluana.
Palazzo Chigi ha diffuso l'ordine del giorno della riunione straordinaria dei Consiglio dei ministri, convocata per stasera alle 20. Si tratta dell'esame "di un disegno di legge in materia di alimentazione ed idratazione" proposto dalla presidenza del Consiglio e dal ministero della Salute. La decisione dopo la conferma da parte del Quirinale del no al decreto legge, approvato stamane dal Cdm nonostante il no preventivo del  Colle.

In una lettera inviata al presidente del Consiglio, Napolitano aveva spiegato i motivi del suo no al decreto:  "Io non posso nell'esercizio delle mie funzioni, farmi guidare da altro che un esame obiettivo della rispondenza o meno di un provvedimento legislativo di urgenza alle condizioni specifiche prescritte dalla Costituzione e ai principi da essa sanciti"

Il presidente della Repubblica "ha preso atto con rammarico della deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto-legge relativo al caso Englaro. Avendo verificato che il testo approvato non supera le obiezioni di incostituzionalità da lui tempestivamente rappresentate e motivate, il Presidente ritiene di non poter procedere alla emanazione del decreto", si legge nella nota della Presidenza della Repubblica.

Il si' al decreto era arrivato all'unanimita' dopo una lunga discussione. Per il Governo sussistevano i presupposti di necessità e urgenza, presupposti che sono affidati alla responsabilità del governo in base all'articolo 77 della Costituzione: poi spetta al Parlamento decidere se confermare o meno questi presupposti". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi.

Se il governo non potesse utilizzare i decreti legge allora "ritornerei al popolo per modificare la Costituzione ed anche il governo". "Andiamo avanti con il decreto. Se io non intervenissi con un decreto, sentirei personalmente di aver compiuto una omissione di soccorso. Non possiamo far ricadere su di noi la responsabilità della morte di Eluana". Lo avrebbe detto, a quanto si apprende dai presenti in cdm, il premier Silvio Berlusconi, durante la lunga e difficile discussione in consiglio dei ministri sul caso Englaro e sulla missiva arrivata dal Quirinale per dire no ad un decreto del governo.

"Mi auguro - aggiunge Berlusconi - che di fronte a questa decisione assunta dal governo all'unanimità ci possa essere un ripensamento anche da parte di coloro che si avvicendano intorno ad Eluana. E che essi possano attendere alcuni giorni prima di immettersi in questa pratica che noi consideriamo una pratica di vera e propria uccisione di un essere umano che è ancora vivo".

Se avessimo rinunciato al varo del decreto su Eluana Englaro, continua il premier, "avremmo trasferito la responsabilità legislativa da organo governo a altro organo: e quindi è chiaro che non era possibile prendere atto e accettare una situazione di questo genere".

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di Redazione
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