Politica / Regione

Commenta Stampa

Amato: “Audizione con l’assessore romano sul Piano Bonifiche”


Amato: “Audizione con l’assessore romano sul Piano Bonifiche”
12/10/2011, 16:10

«Pure a fronte del Nuovo Piano Bonifiche Regionale, per il quale è già stata avviata la procedura VAS, i dati forniti oggi dall’assessore Romano fotografano una situazione di grande sofferenza sulla quale è necessario uno sforzo sinergico di tutte le istituzioni europee, nazionali e regionali, individuando le priorità di intervento». Lo afferma il Presidente della Commissione Regionale per le bonifiche Antonio Amato a seguito dell’audizione di questa mattina sul Piano Regionale delle Bonifiche, cui hanno partecipato l’assessore regionale all’ambiente Romano, il Direttore Generale Dell’ARPAC Episcopo, il Commissario Straordinario alle Bonifiche De Biase, i consiglieri regionali Amente, Gabriele, Consoli, Sala, Fabozzi e Sommese. Le difficoltà sono innanzitutto di ordine finanziario. Nella relazione presentata dall’assessore sul Piano bonifiche si legge infatti che per «i siti inseriti in anagrafe pubblica e/o di competenza pubblica, sono stimate risorse necessarie pari a 913,047,644 euro, di cui 361,440,883 individuate ed assegnate e di cui 551,606,801 restano da individuare». Ai fondi per le bonifiche dei siti di competenza pubblica, si devono sommare quelli per il completamento degli interventi già avviati dal Piano Bonifiche del 2005 e quelli destinati agli interventi nelle cosiddette aree vaste. «Il problema di fondo resta quello del recupero delle risorse necessarie» ha affermato l’assessore Romano «Servono fondi per oltre 700 milioni di euro che al momento non hanno copertura né nel POR 2007/2013, né nei fondi FAS che al netto di tutte le risorse già assegnate si riducono a poche decine di milioni. Né è pensabile recuperarli dal bilancio regionale. Bisognerà allora che le istituzioni compiano uno sforzo sinergico per individuare le risorse necessarie agli interventi programmati. Di certo le emergenze ambientali» ha aggiunto Romano «devono avere priorità assoluta». Priorità che in questi anni non si è avuta: sui 2551 siti censiti nel Piano Regionale del 2005, solo 521 fanno registrare uno stato di avanzamento mentre su 707 pure ricadenti nei Siti di Interesse Nazionale non risultano attivate procedure. Dei restanti, 766 siti di abbandono incontrollato rifiuti non sono oggetto del Nuovo Piano regionale e 558 non ricadenti nei SIN sono raggruppati in un elenco che sarà trasferito ai comuni per l’effettauzione di verifiche in ordine alle necessità o meno di procedere all’esecuzione di indagini preliminari. «Un problema come quello delle bonifiche non potrà mai essere affrontato correttamente senza una ricostruzione della filiera delle responsabilità che chiami in causa innanzitutto le amministrazioni locali» ha detto Romano «Oggi troppo spesso queste sono completamente assenti, bisogna costruire uno strumento che aiuti a prevenire danni che poi diventano irreparabili». Indicazione che il Presidente della Commissione Amato ha condiviso rilanciando «l’idea di istituire unità di crisi che agiscano sui territori e che, coinvolgendo anche prefetture e forze dell’ordine, comitati e associazioni, aiutino nella prevenzione di fenomeni come sversamenti illegali e roghi. La commissione» ha concluso «inizierà nelle prossime settimane un percorso itinerante per realizzare una prima verifica e mappatura di questi luoghi».

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©