Politica / Regione

Commenta Stampa

Amato: Democrazia commissariata, in uffici pubblici cultura criminale


Amato: Democrazia commissariata, in uffici pubblici cultura criminale
08/02/2011, 14:02

Napoli, 8 febbraio 2011 - «Le affermazioni del Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente che emergono dalle intercettazioni sono come quelle dei camorristi che hanno distrutto la Campania gestendo l’affare ecomafia. In tanti uffici pubblici al senso dello stato si è sostituita una vera e propria cultura criminale» lo afferma il Presidente della commissione ecomafie della Regione Campania Antonio Amato «Mi chiedo cosa differenzi la logica di Mascazzini e quella di Bidognetti e dei Casalesi. Inutile nascondersi dietro un dito: lo abbiamo verificato anche nel corso di tante audizioni e con riscontri documentali: in troppe realtà la democrazia in Campania è stata commissariata da interessi illeciti e affarismo». Amato annuncia inoltre la richiesta di far costituire la Regione Parte Civile «Attenderemo lo sviluppo delle indagini, ma se il quadro accusatorio venisse confermato chiederò che la Regione si costituisca Parte Civile. Lo dobbiamo ai cittadini campani e soprattutto alle popolazioni di quei territori che hanno subito lo squallore di queste decisioni criminali» continua Amato «A loro bisogna chiedere innanzitutto scusa. Ma anche e soprattutto procedere immediatamente con la bonifica delle aree interessate, a partire da Terzigno e Chiaiano. In questo senso chiediamo al ministro Prestigiacomo e all’assessore Romano delle risposte certe e immediate. E li invito, formalmente, a visitare insieme alle popolazioni i luoghi di questi disastri. Avere fiducia nelle istituzioni è diventato praticamente un atto eroico» dice ancora il Presidente della commissione ecomafie «Recuperarla con la monnezza che ormai invade le case può sembrare impossibile. Eppure abbiamo il dovere di farlo, partendo da una grande operazione di trasparenza e restituendo ai cittadini, alle associazioni ai comitati una parte attiva nelle scelte, nelle decisioni e soprattutto nel controllo. Basta con la militarizzazione della monnezza» conclude Amato «E basta con la logica della provincializzazione. Ora, si abbia il coraggio delle scelte e si investa per dar vita ad una soluzione strutturale»

Commenta Stampa
di redazione
Riproduzione riservata ©