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Amato e Cortese (PD): “Centro agopuntura Ospedale San Paolo, la giunta fa come gli struzzi”


Amato e Cortese (PD): “Centro agopuntura Ospedale San Paolo, la giunta fa come gli struzzi”
30/03/2011, 13:03

«Ancora una volta su temi inerenti la sanità, il presidente della giunta Caldoro fa come gli struzzi, e preferisce nascondere la testa sotto la sabbia» lo affermano i consiglieri regionali del PD Antonio Amato e Angela Cortese a seguito del question time presentato sulla vicenda del Centro di agopuntura dell’Ospedale San Paolo «E’ inquietante ascoltare una giunta regionale che su temi di fondamentale importanza come la salute dei cittadini non riesce a dare risposte serie e consequenziali agli impegni assunti e si trincera dietro al burocratese. Il centro di agopuntura del San Paolo è oggi chiuso eppure fornisce un servizio all’avanguardia, determina ricavi certificati ed un risparmio che si evidenzia anche in termini di riduzione dei ricoveri e dell’acquisto di medicinali. A fronte di una chiusura incomprensibile pure rispetto al piano di rientro del disavanzo della sanità» dicono Amato e Cortese «si era palesata la possibilità di una soluzione includendo le attività del centro tra le terapie del dolore previste, secondo la legge vigente, nei Livelli Essenziali di Assistenza. Ci sarebbe anche un decreto di merito che aspetta la firma del commissario dell’Asl Na1 il Dottor Vasco. Ma questa firma non arriva» proseguono «Abbiamo chiesto alla giunta se questo non sia determinato, come temiamo, dall’essere il Dottor Vasco un commissario pro-tempore. Non c’è stata risposta, e la nota letta non era nemmeno aggiornata rispetto a questa stessa soluzione che pure alcuni rappresentanti della giunta avevano sostenuto. A rispondere alle esigenze di lavoratori e cittadini» concludono i consiglieri del PD «c’era però l’Assessore ai trasporti Vetrella, segnale evidente dell’attenzione che la giunta Caldoro dà a queste problematiche e al ruolo del consiglio. Sollecitiamo allora lo stesso Presidente Caldoro a dare una risposta quantomeno aggiornata e sicuramente più responsabile di quanto ci è stato raccontato oggi»

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di Redazione
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