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Napolitano: "Serve un governo di scopo"

Amato e Enrico Letta i nomi più accreditati per il nuovo governo

Possibile un governo Amato con due vicepresidenti

Amato e Enrico Letta i nomi più accreditati per il nuovo governo
21/04/2013, 09:33

ROMA – I nomi più gettonati per la guida del nuovo governo sono quelli di Giuliano Amato e di Enrico Letta. Amato, già presidente del Consiglio, è uno degli uomini di fiducia di Giorgio Napolitano, gradito anche al Pdl, ma non alla Lega, che ha dichiarato che non accetterebbe un governo Amato. Anche il nome di Enrico Letta, però, oltre a rappresentare una soluzione alle problematiche interne al Pd, sembra non essere osteggiato dal Pdl. Ma la partita sul nuovo governo si aprirà ufficialmente solo domani, quando Napolitano pronuncerà il discorso di insediamento davanti al Parlamento riunito in seduta comune.

Napolitano non ha alcuna intenzione di perdere tempo, per cui ha dichiarato che prenderà molto presto una decisione, in modo tale da raggiungere l’obiettivo di creare un governo di scopo che, cioè, realizzi un programma minimo, fatto di riforme – al primo posto c’è senza ombra di dubbio la modifica della legge elettorale, seguita dalla riduzione del numero dei parlamentari e dei costi della politica.

Lo schema che il presidente della Repubblica adotterà potrebbe essere quello di un governo Amato con due vicepresidenti, Enrico Letta e Angelino Alfano. Restano ancora molti dubbi sull’assegnazione dei Ministeri, ma pare quasi certo che il partito di Monti prenda qualche posto. Allo stesso Monti potrebbe essere assegnato il ministero degli Esteri, poltrona che secondo alcuni dovrebbe spettare a Massimo D’Alema. Come sempre, resta una questione centrale quella dell’assegnazione del ministero dell’Economia, che potrebbe andare a Fabrizio Saccomanni, direttore generale della Banca d’Italia, o a Enrico Letta, nel caso in cui non ricevesse altri incarichi. Resta da capire, infine, se il presidente potrà attingere alcuni nomi dalla lista di “saggi” da lui nominati. Tra questi, i favoriti del presidente sono Salvatore Rossi, Enrico Giovannini, Giovanni Pitruzzella e Valerio Onida.

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di Vanessa Ioannou
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