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Amato e Oliviero: “con Marco Cavallo alla manifestazione in difesa dei budget di salute”


Amato e Oliviero: “con Marco Cavallo alla manifestazione in difesa dei budget di salute”
18/07/2011, 12:07

«Piena adesione alla protesta che i cogestori di budget di cura porteranno domani per le strade di Caserta insieme a Marco Cavallo» i consiglieri regionali Antonio Amato (presidente della Commissione Beni Confiscati) e Gennaro Oliviero (capogruppo del PSE) danno la loro adesione alla manifestazione “Dentro il cavallo, fuori gli asini” che, con alla testa il cavallo azzurro simbolo della liberazione manicomiale, si svolgerà domani dalla Reggia fino agli uffici dell’ASL per denunciare lo smantellamento del sistema dei Progetti Terapeutici Individuali sostenuti da budget di cura «Si tratta di un sistema che garantisce il diritto alla cura e la dignità di tante persone sofferenti, determinando, inoltre, un forte risparmio per la spesa sanitaria regionale» affermano Amato e Oliviero «Davvero è incomprensibile quanto sta avvenendo, la repentina chiusura di decine di progetti, con uno scaricabarile tra ASL e Comuni e nell’indifferenza del commissariato alla sanità, nonostante una norma della finanziaria regionale che proroga per tutto il 2011 questo sistema. Inoltre» proseguono i consiglieri regionali «si mettono a rischio le migliori esperienze di riutilizzo dei beni confiscati di cui pure i budget di salute rappresentano la linea rossa. Ma anche il consiglio regionale ha le sue gravi responsabilità. Abbiamo presentato una proposta di legge» proseguono Amato e Oliviero che della stessa è il primo firmatario «che giace da mesi in commissione senza essere discussa. Eppure porta in calce firme della maggioranza e dell’opposizione, dello stesso Presidente del Consiglio, ed è stata oggetto di diverse audizioni preliminari. Proprio per questo» concludono i rappresentati dell’assise regionale «oltre ad aderire alla manifestazione di domani stiamo preparando clamorose azione di protesta per il prossimo consiglio. Non si può continuare con l’ignavia rispetto allo smantellamento di una delle migliori prassi prodotte in questi anni in Campania»

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di Redazione
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