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Amato: "Ecomafie escluse dal tavolo tecnico regionale sui rifiuti. A che serve fare gli struzzi?"


Amato: 'Ecomafie escluse dal tavolo tecnico regionale sui rifiuti. A che serve fare gli struzzi?'
05/11/2010, 14:11


NAPOLI - «Il tavolo tecnico regionale sui rifiuti parte con il piede sbagliato, il Presidente Romano esclude il tema dirimente delle ecomafie. Forse lo ritiene non pertinente? Siamo al paradosso» lo afferma il Presidente della III Commissione Speciale su siti rifiuti ed ecomafie Antonio Amato «In consiglio regionale si era giunti ad un voto bipartisan per l’istituzione del tavolo perché, responsabilmente, anche l’opposizione lo aveva inteso come possibilità di portare un contributo serio e concreto per affrontare in modo complessivo i problemi. E nell’affaire rifiuti della Campania gli sversamenti illegali, le ecomafie occupano un posto centrale. Il Presidente del Consiglio regionale, Paolo Romano, ha invece comunicato al capogruppo del PD Peppe Russo che non era il caso di affrontare queste questioni, e quindi non era opportuno invitare al tavolo la commissione che presiedo. Resto esterrefatto e mi chiedo davvero quali siano gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Abbiamo verificato» prosegue Amato «attraverso sopralluoghi ed analisi di documentazioni che questo tema è centrale anche per quanto concerne le discariche aperte. Continueremo allora il lavoro di controllo e analisi che tutti i componenti della commissione, di centro destra e centro sinistra, stanno portando avanti alacremente in questi mesi. Tra pochi giorni inizieremo, sul tema delle ecomafie, un ciclo di audizioni con i procuratori generali della Campania. Certo controlleremo atto per atto quanto prodotto dal tavolo tecnico» afferma ancora Amato «ma è preoccupante sostenere che le ecomafie, i traffici e gli sversamenti illeciti di rifiuti, non rappresentano un tema da affrontare. Prima si approva all’unanimità un Ordine del giorno che impegna la giunta a istituire un’unità di crisi sulle ecomafie, poi si esclude il tema dalla questione rifiuti. Non c’è logica. Noi» conclude Amato «continuiamo a pensare che uno dei nodi della crisi strutturale legata al ciclo rifiuti stia proprio nello scempio fatto in questi anni dagli eco mafiosi nei nostri territori, e che non volerne tener conto serva solo a fare gli struzzi, a nascondere, per l’ennesima volta la testa sotto la sabbia, evitando, al contempo, di affrontare anche il dirimente tema delle bonifiche».

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di Redazione
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