Politica / Regione

Commenta Stampa

Amato: «Pacco alla camorra, le istituzioni non facciano passerelle ma sostengano realmente queste iniziative»


Amato: «Pacco alla camorra, le istituzioni non facciano passerelle ma sostengano realmente queste iniziative»
22/11/2011, 16:11

«Il pacco alla camorra è una straordinaria iniziativa che si deve al lavoro e al coraggio di tanti ragazzi che operano sui beni confiscati in provincia di Caserta. Ora le Istituzioni diano seguito agli impegni presi perché quella di questa mattina al San Carlo non resti solo una passerella» lo ha affermato il Presidente della Commissione Regionale sui Beni Confiscati Antonio Amato nel corso della presentazione dell’iniziativa “Facciamo un pacco alla camorra” cui ha partecipato questa mattina «Col riutilizzo dei beni confiscati, col reinserimento sociale e lavorativo di persone svantaggiate, col laboratorio di economia sociale realizzato, le cooperative che presentano il “pacco” contrastano in modo reale e fattivo la criminalità organizzata. Ma troppo spesso» ha continuato Amato «devono combattere anche contro l’inerzia, l’indifferenza, il pressapochismo dei rappresentanti istituzionali. Così, il consiglio regionale non riesce a discutere da oltre un anno la nuova normativa per il riutilizzo dei beni confiscati e la proposta di legge sui budget di salute. E se pure questo strumento sanitario si è dimostrato il filo rosso delle migliori esperienze di riutilizzo dei beni confiscati, la giunta Caldoro non ha fatto nulla per sostenerlo e l’ASL di Caserta ha posto nel tempo enormi ostacoli al suo naturale prosieguo. Ancora, le nefaste scelte di sindaci come quello di Trentola Ducenta che revoca l’assegnazione del bene alla Compagnia dei Felicioni che pure ha dato vita ad un’esperienza dai risultati eccellenti. E l’elenco potrebbe proseguire. Alle belle parole di questa mattina che costano poco» ha affermato Amato «i rappresentanti istituzionali facciano seguire allora azioni di sostegno reali, senza lasciare isolate o addirittura mettere i bastoni tra le ruote a queste esperienze. E molto» ha concluso il Presidente della Commissione Regionale «è chiamata a fare la politica che deve scegliere da che parte stare, una volta e per sempre, senza più consentire, a partire dalla scelta dei dirigenti e dei candidati, che si determino quelle zone grigie nelle quali nasce e si sviluppa la collusione con la camorra»

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©