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Amato (PD): assurdo chiudere il Centro di Medicina Alternativa del San Paolo


Amato (PD): assurdo chiudere il Centro di Medicina Alternativa del San Paolo
22/02/2011, 16:02

Antonio Amato (consigliere regionale PD): assurdo chiudere il Centro di Medicina Alternativa del San Paolo. Già presentato un question time a Caldoro. «La vicenda del centro di medicina alternativa dell’Ospedale San Paolo è assurda e paradossale. Esprimo piena solidarietà alla protesta del Direttore Iommelli» lo afferma il consigliere Regionale del PD Antonio Amato che ieri ha presentato un question time per interrogare il Presidente Caldoro sulla necessità di mantenere aperta la struttura «Siamo di fronte ad una struttura che non ha costi aggiuntivi per la spesa regionale, che produce un bilancio in attivo, e che, soprattutto, risponde alle raccomandazioni ed alle risoluzioni del Parlamento Europeo e dell’Organizzazione Mondiale della sanità. Un presidio d’avanguardia che vanta collaborazioni scientifiche regionali, nazionali ed internazionali di grande valore. La promozione delle medicine non convenzionali» continua Amato «risponde innanzitutto alla richiesta di migliaia di cittadini, ma svolge anche un ruolo scientifico e culturale di primaria importanza. La nostra città è sempre stata un ponte tra l’Occidente e la Cina» continua il Consigliere PD «Basterebbe a dimostrarlo la storia de l’Orientale. Non chiedo all’attuale giunta di interrogarsi e riflettere su questioni di così ampia portata, ma sarebbe almeno necessaria una seria analisi dei fatti prima di agire con l’accetta da ragionieri. Con l’eventuale chiusura del Centro di medicina alternativa del San Paolo» conclude Amato «si afferma un principio deleterio, che non solo mortifica eccellenze scientifiche e gestioni virtuose, ma soprattutto lede il principio costituzionale di legittima scelta dei cittadini delle cure a cui accedere. A fronte di una decisione di chiusura non sembrano davvero esserci spiegazioni, a meno che il Centro San Paolo non desse fastidio a qualcuno, non andasse ad intaccare interessi più o meno occulti»

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di Redazione
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