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Amato (PD), audizione sulla bonifica e i progetti per Bagnoli


Amato (PD), audizione sulla bonifica e i progetti per Bagnoli
18/01/2011, 14:01

Antonio Amato (presidente commissione regionale bonifiche): «Audizione sulla bonifica e i progetti per Bagnoli. Al centro della proficua discussione i dati della bonifica di suoli e fondali, il progetto per il Porto e la rimozione della colmata, il ripristino delle delibere sospese per il recupero dei fondi europei». 

I punti affrontati:
La bonifica dei suoli dell’ex Italsider completata per il 75% ma con una variante in attesa di approvazione al Ministero dell’Ambiente da novembre 2009 ed un Consorzio pubblico (il Consorzio Campano di Tecnologia Ambientale) per la realizzazione delle analisi che pure con bilanci in attivo attende da due anni che gli stessi vengano approvati dalla Regione (socio maggioritario); la bonifica dei fondali fino ai sette metri con materiale portato a Piombino che attende per il prossimo aprile la verifica tecnica delle offerte pervenute (con una gara da oltre 73 milioni di euro); la rimozione di 1/3 della colmata (per un costo complessivo di oltre 24 milioni di euro con conferimento dei materiai a Piombino) necessaria per la costruzione del Porto (che prevede investimenti privati e per la quale è stata fissata una conferenza di servizi per il prossimo 28 gennaio), e da realizzarsi anche attraverso fondi da recuperare dai ribassi di gara per la bonifica dei fondali (ribassi sui quali, però, c’è pure l’interesse della Regione Toscana). Inoltre, lo sblocco delle delibere che concedono di accedere ai fondi europei per il completamento di un terzo del Parco (la delibera del Grande Progetto Bagnoli che prevede la spesa di 75 milioni di euro e lavori che si potranno concludere in 4 mesi con l’assegnazione dei fondi), degli Studios (oltre 20 milioni di euro, lavori in corso), e del Parco dello Sport già ultimato e in corso di collaudo (si attendono oltre 5 milioni con lavori sospesi che potranno concludersi in 3 mesi con l’assegnazione dei fondi). A questi si aggiungono i nove milioni di euro di fondi regionali da pagare all’impresa per una variante della Porta del Parco già completata e con collaudo in corso. Questi i punti cardine affrontati nel corso dell’audizione su Bagnoli e la sua bonifica tenutasi questa mattina presso la commissione regionale sulle bonifiche presieduta dal Consigliere Antonio Amato, cui, oltre ai consiglieri Amente, De Flavis e Sommese, hanno partecipato l’assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano, il Presidente della X Municipalità Giuseppe Balzamo, e per Bagnoli Futura il Presidente Riccardo Marone, il Direttore generale Maurizio Hubler, il Direttore tecnico Gianfranco Caligiuri e il portavoce Emenuele Imperiali. Le parti si sono aggiornate a lunedì 31 gennaio, quando la Commissone e l’Assessore all’ambiente Romano si recheranno in sopralluogo a Bagnoli.


 Le dichiarazioni degli intervenuti:

«Si è avviato un proficuo discorso tra le parti e si è richiamata la Regione alle sue responsabilità» dichiara il Presidente della Commissione Bonifiche Antonio Amato «Apprezziamo la disponibilità dell’Assessore Romano e del Presidente Marone, ora ognuno faccia la sua parte, anche e soprattutto per far sentire la voce e le istanze della nostra Regione ai tavoli tecnici ministeriali. Di certo» dice Amato «bisogna procedere celermente per ripristinare le delibere sospese che danno accesso ai fondi europei. E’ quindi essenziale completare i lavori di bonifica dei suoli superando gli ostacoli intercorsi. Per il porto, poi» prosegue il presidente della Commissione «appare indispensabile procedere alla rimozione di un terzo della colmata, ma verificando che una tale rimozione non arrechi problemi ambientali ed assicurandoci i fondi derivanti dai ribassi per la bonifica dei fondali». Anche l’assessore Romano ha espresso apprezzamento per l’iniziativa promossa, dando assicurazioni sull’azione che metterà in campo la Regione e intervendo sulla questione della rimozione della colmata «Mi attiverò personalmente per predisporre gli atti necessari al ripristino delle delibere utili allo sblocco dei fondi europei e regionali, soprattutto per quelli destinati, tra l’altro, ad opere già realizzate» ha detto a conclusione dell’audizione «C’è quindi l’urgenza di attivarsi subito presso il Ministero dell’Ambiente per recuperare le risorse necessarie per il completamento delle attività di bonifica e soprattutto per la realizzazione del porto anche con le risorse derivanti dal ribasso delle gare per la bonifica dei fondali. Sulla colmata» ha proseguito «c’è la necessità di una valutazione serena per comprendere se, oltre alla parte che è indispensabile rimuovere per la realizzazione del porto, sarà davvero necessario rimuovere anche i restanti 2/3, rimozione per la quale servirebbero comunque oltre 100 milioni di euro che al momento non ci sono, oppure se esistono soluzioni alternative come la messa in sicurezza in loco. Questioni che affronteremo con spirito di collaborazione assicurando un ruolo attivo della regione». Il Presidente di Bagnoli Futura, Marone, si augura invece che «la concretezza del Presidente Amato e dell’Assessore Romano riescano a sbloccare le problematiche in corso. Di certo» ha detto Marone «La riunione di oggi è stata molto utile e si sono evidenziati tutti i presupposti necessari a proseguire una proficua azione di collaborazione. Per quanto di nostra competenza abbiamo evidenziato la necessità di intervenire con urgenza per ripristinare alcune delibere regionali di finanziamento, e permettere che sia realizzata la rimozione di un terzo della colmata, azione propedeutica alla realizzazione del porto. Di certo» ha concluso Marone «Speriamo che ora la regione si attivi anche per consentire al Consorzio Campano di Tecnologia Ambientale di proseguire le sue indispensabili attività di analisi per la boinifica. E’ strano che pure verso una propria partecipata, che chiude ogni anno i propri bilanci in attivo, fino ad oggi non si sia mostrato alcun interesse». La necessità di prestare attenzione alla rimozione di 1/3 della colmata è stata poi espressa dal Consigliere De Flavis «Sono preoccupato per questa ipotesi, bisognerà verificarne l’impatto ambientale e capire realmente cosa accade» ha detto il consigliere regionale «Anche perché se esprimo vivo apprezzamento per il lavoro del Presidente Marone, di certo non posso dire lo stesso per quanto fatto nel corso di tutti questi anni dal comune di Napoli»

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di redazione
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