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Amato (PD): “Castagnaro, Audizione con il Commissario Vardè”


Amato (PD): “Castagnaro, Audizione con il Commissario Vardè”
20/02/2012, 09:02

Nel corso dell’audizione con il Commissario Vardè, il Presidente Amato ha posto l’accento anche sull’assenza di adeguate infrastrutture, innanzitutto assi viari <<Ho verificato di persona persino l’assenza di strade adatte ad un eventuale conferimento di rifiuti in discarica. Servirebbero imponenti opere infrastrutturali che comporterebbero ulteriori forti oneri di spesa e l’ulteriore stravolgimento dell’attuale assetto paesaggistico>> afferma il Presidente della Commissione regionale <<Ne abbiamo chiesto conto al Commissario che ci ha confermato l’esigenza di costruire nuovi assi viari, soprattutto di bypassare via Montagna Spaccata, aggiungendo però che non si è ancora in una fase di progetto tale da poter specificare tutti questi aspetti. Eppure questi dovrebbero essere determinanti per definire un corretto business plane e la sostenibilità economica e ambientale di un progetto. Inoltre>> prosegue Amato <<ci chiediamo: è in qualche modo a questo collegato il fatto che quest’area, essenzialmente boschiva, vede un incremento delle variazioni delle proprietà e delle destinazioni d’uso, interessando, con compravendite, frazionamenti e successioni, decine di ettari di territorio? Sono fondati gli allarmi circa un possibile coinvolgimento della criminalità organizzata? Vardè>> dice Amato <<ha affermato che si è ancora nella fase preliminare in cui si devono effettuare i carotaggi. E che solo successivamente a questi verrà presa la decisione definitiva. Eppure, sollecitato dal Sindaco di Quarto, ha dichiarato che un eventuale piano B sarebbe tutto nella ricerca di un’altra cava. Al momento, quindi, il Castagnaro, in realtà, sembra l’unica soluzione presa in considerazione. Né il Commissario ha risposto al fatto che nello stesso Piano Cave Regionale il Castagnaro è individuato come Area di Particolare Attenzione Ambientale e Area di Crisi. Condizioni che prevedono operazioni di riqualificazione ambientale e territoriale non compatibili con la possibilità di realizzare una discarica. Ed ancora>> conclude Amato <<risposte poco soddisfacenti ci sono state sul mancato coinvolgimento di comunità e amministrazioni locali, sugli allarmi sul compost fuori specifica pure lanciati da autorevoli scienziati e rappresentati finanche nel Piano Regionale dei Rifiuti, sul mancato rispetto delle norme di Protezione Integrale previste per l’area del Castagnaro nel Piano Paesistico>>. Il Presidente Amato e la consigliera Sala chiedono allora che non si realizzi una discarica al Castaganro <<Sappiamo bene che il Prefetto Vardè ha ottenuto dal governo poteri in deroga, ma non si può derogare dalla tutela della salute dei citadini e della salubrità dei territori. Sappiamo bene che si devono trovare soluzioni da dare all’Europa, ma questo non può determinare la cancellazione dei diritti. Non siamo per aprioristici e ideologici no, ma alla luce di quanto assunto come documentazione e in fase di audizione, non possiamo che chiedere che non venga utilizzata la cava del Castagnaro come discarica>> 
<<Dopo averlo ascoltato in audizione, ho manifestato direttamente al Commissario Vardè tutte le perplessità che derivano dalle modalità con cui si è giunti alla scelta della Cava del Castagnaro come possibile sito per compost fuori specifica. Restano insolute le questioni poste, e per questo ritengo necessario dover interessare anche tutti gli altri organi istituzionali, innanzitutto il Consiglio Regionale nella sua interezza e il Parlamento della Repubblica perché questa discarica non venga realizzata>> lo afferma il Presidente della Commissione Regionale Ecomafie e Siti smaltimento Rifiuti Antonio Amato al termine dell’audizione tenutasi nella serata di ieri sul tema della discarica prevista nella cava del Castagnaro tra Quarto e Pozzuoli. Amato e le consigliere regionali Mafalda Amente e Anita Sala hanno ascoltato in merito Annunziato Vardè, Commissario Straordinario per l’individuazione dei siti di discarica nella provincia di Napoli, Giuseppe Caliendo, assessore Provinciale all’ambiente, Massimo Caradente Giarrusso, sindaco di Quarto, Michele Di Falco, Presidente del Consiglio Comunale di Quarto, Ugo Mastrolitto, Commissario Straordinario di Pozzuoli <<Abbiamo posto al commissario Vardè una serie di questioni dirimenti>> affermano Amato e Sala <<a partire dal rischio idrogeologico: Il Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico dell'Autorità di Bacino classifica a Rischio Frana R4 e Pericolosità P3 la parte alta dell’area della ex cava e a Rischio Frana R2 e Pericolosità P1 la parte mediana. Il Commissario ha ammesso l’esistenza del rischio, ma ha poi aggiunto che lo stesso si può ridurre con opportune opere, e che in ogni caso questo non costituirebbe un motivo tale da impedire l’allestimento di un sito di stoccaggio. La nostra valutazione, come anche quella dei rappresentati delle amministrazioni locali, è diametralmente opposta>> affermano i consiglieri regionali <<Riteniamo che la realizzazione di una discarica a ridosso di quest’area, sia non solo in aperto contrasto con i vincoli previsti dalla legge, ma soprattutto determinerebbe, oltre che per le maestranze impiegate, concreti rischi per l’incolumità dei cittadini che vi risiedono, nonché per tutto il comprensorio abitativo circostante>>.

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di Redazione
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