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Amato (PD): “chiarita la vicenda Casa di Alice, proseguiranno le attività della Jerry Masslo”


Amato (PD): “chiarita la vicenda Casa di Alice, proseguiranno le attività della Jerry Masslo”
02/08/2011, 14:08

«Grazie alla disponibilità e al senso di responsabilità manifestati da tutte le parti in causa si è giunti ad una chiarificazione che garantirà il prosieguo delle attività avviate dall’associazione Jerry Masslo sul bene confiscato “la Casa di Alice” a Castel Volturno» lo afferma il Presidente della Commissione Regionale sui Beni Confiscati Antonio Amato che, successivamente alle audizioni avute la scorsa settimana con il sindaco di Castel Volturno Antonio Scalzone e il presidente della Jerry Masslo Renato Natale, si è recato questa mattina al comune del litorale domizio per un incontro che superasse definitivamente l’empasse determinatasi a seguito di una lettera giunta all’associazione da parte dell’amministrazione comunale, con la quale si chiedeva di consegnare le chiavi del bene confiscato perché, da alcuni riscontri, si sarebbe verificato un mancato utilizzo del bene stesso. Oltre ad Amato, Scalzone e Natale ha preso parte alla riunione anche l’assessore alla legalità e vicesindaco di Castel Volturno Angela Iacono «C’erano stati dei controlli della polizia municipale che aveva verificato l’assenza di personale sulla struttura» afferma Amato «abbiamo avuto modo di appurare che questo era dovuto alla specificità delle attività lì realizzate, di tipo volontaristico, svolte prevalentemente in orario serale. D’altro canto, non si tratta di una casa famiglia o una struttura similare, e il comodato d’uso non richiede la presenza sulle 24 ore. Inoltre» prosegue Amato «avevo già constatato di persona i lavori di miglioramento del bene realizzati dai volontari della Masslo e soprattutto la bontà delle attività messe in opera, innanzitutto quelle della sartoria sociale che ha già avviato la produzione di abiti ed accessori etnici “made in Castel Volturno”. C’era strato un difetto di comunicazione ed un inasprimento delle posizioni. Tuttavia» conclude il Presidente della Commissione Regionale «grazie al senso di responsabilità ed alla comune volontà dell’amministrazione e dell’associazione di portare avanti la battaglia di legalità legata al riutilizzo dei beni confiscati, si è giunti ad un chiarimento. La Masslo proseguirà la sua meritoria azione relazionando periodicamente anche ai servizi sociali del comune, l’amministrazione ritira quella lettera di revoca e presto si recherà in visita presso il bene confiscato». Il sindaco Sclazone già in audizione aveva chiarito che «l’Associazione Jerry Maslo svolge un servizio sul territorio provinciale che è sicuramente di utilità pubblica, ma è dovere dell’istituzione comunale verificare che tutti i beni confiscati siano realmente riutilizzati. Comprendiamo bene» ha affermato anche questa mattina Sclazone «le difficoltà e le problematiche che ci sono, ma noi dobbiamo muoverci nel pieno rispetto della legalità. Lo abbiamo fatto anche in questo caso e anche grazie all’azione della commissione regionale si sono chiarite le ragioni delle assenze verificate dai controlli effettuati dalla polizia municipale. Come rappresentanti istituzionali» ha detto Scalzone «ci interessa solo che i beni confiscati siano poi effettivamente riutilizzati. Per questo abbiamo chiesto alla commissione di sollecitare una maggiore attenzione da parte delle istituzioni regionali e nazionali per affrontare le tante difficoltà legate al riutilizzo del patrimonio sottratto alla camorra». Soddisfatto anche il Presidente della Masslo Renato Natale «Avevamo già relazionato sulle attività realizzate, ma è importante che si sia giunti ad una definitiva chiarificazione. Porteremo avanti le nostre attività, secondo quanto previsto dal comodato d’uso, e come sempre basandoci sulle forze dei nostri volontari. Saremo lieti di accogliere i rappresentanti dell’amministrazione comunale nella Casa di Alice e mostrare loro tutte le attività che si sono messe in campo in questi mesi» Invito raccolto dal vicesindaco Iacono che si recherà presto sul bene confiscato «L’intento di questa amministrazione e del Sindaco Scalzone» ha affermato Iacono «è volto esclusivamente a garantire l’effettivo riutilizzo dei beni confiscati. Ci muoviamo sempre relazionandoci con la prefettura, ed anche con altre associazioni siamo sempre stati disponibili e pronti a venire incontro alle esigenze derivanti dalle diverse problematiche emerse». Il presidente della Commissione Amato si auspica ora che «anche in altre realtà come Trentola Ducenta, i sindaci manifestino il senso di responsabilità che oggi ha avuto l’amministrazione di Castel Volturno. Auspichiamo che anche il sindaco Griffo riveda le sue posizioni e confermi anche per il futuro il comodato d’uso della “Casa dei Felicioni” alla compagnia di Capodarco che ha raggiunto in questi anni straordinari risultati con minori a rischio. Di certo chiediamo anche» ha concluso Amato «che insieme alla commissione regionale che sta moltiplicando i suoi sforzi per garantire la valorizzazione dei beni confiscati in Campania, anche l’intero consiglio regionale, la giunta di Caldoro e la stessa Agenzia Nazionale, intensifichino il loro lavoro sul nostro territorio, perché quello dei beni confiscati è tema centrale per il futuro della Campania»

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di Redazione
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