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Amato (Pd): "Il Villaggio archeologico di Nola rischia di fare la fine della Casa dei Gladiatori"


Amato (Pd): 'Il Villaggio archeologico di Nola rischia di fare la fine della Casa dei Gladiatori'
23/11/2010, 13:11


NOLA (Na) - «Il Villaggio Preistorico di Nola rischia di fare la fine della “Casa dei Gladiatori” di Pompei» a lanciare l’allarme sul sito archeologico di Nola che risale all'Età del Bronzo Antico, seppellito dall'eruzione del Vesuvio detta delle Pomici di Avellino, è il Consigliere regionale del PD Antonio Amato «Oggi, una falda acquifera sottostante l’area ha invaso la zona delle capanne mettendone a rischio la loro stessa sopravvivenza, con la probabilità che, a breve, il mondo perderà una testimonianza unica, per la quale si era avanzata qualche anno fa anche la possibilità di richiederne l’inserimento nella lista dei beni patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Nonostante la straordinaria importanza del sito» continua Amato «unico nel suo genere in quanto le capanne, sepolte dall’eruzione vulcanica, si sono conservate attraverso il loro calco nel fango e nella cenere che le ha inglobate, sigillando anche tutte le suppellettili che si trovavano nelle stesse al momento del disastroso evento, le Istituzioni, e soprattutto il Ministero ai Beni Culturali, hanno riservato sempre scarsa attenzione allo stesso, la cui conservazione e fruibilità per il pubblico (oltre 12 mila visitatori all’anno fino al 2009 quando il sito è stato chiuso al pubblico) è stata garantita soprattutto dalla meritoria e volontaristica azione di un’associazione di giovani del posto. Oggi» dice ancora Amato «sono stati sospesi pure i 99 mila euro stanziati dalla Regione e non si ha notizia di alcuna iniziativa in merito all’emergenza in atto. Ho presentato un’interrogazione al Vice Presidente De Mita» conclude Amato «ma è chiaro che è urgente un intervento del governo. Sempreché che Bondi non preferisca invece piangere lacrime di coccodrillo come ha già fatto per Pompei».

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di Redazione
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