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Amato: "Sud lasciato solo"


Amato: 'Sud lasciato solo'
09/09/2009, 16:09


”Le tre crisi di Pomigliano, Castellammare e Battipaglia, che stanno soffocando la nostra regione, sono un ritratto del Sud lasciato solo nel mezzo della crisi più profonda dell’economia italiana dagli Anni Settanta ad oggi”. Lo afferma il Consigliere Regionale PD Antonio Amato, in reazione al blocco della produzione che riguarda tre grandi siti industriali della Campania. ”Con la ripresa prevista nel 2010 automobile, alta tecnologia e navale non possono restare al palo – continua Amato –. Invece, Fiat Pomigliano tornerà in cassa integrazione da fine Settembre a metà Ottobre, Fincantieri aspetta il tavolo di lunedì al Ministero dell’Economia ed è pronta a tornare in piazza, Alcatel chiede di non cedere nessuna attività fino all’incontro con la multinazionale richiesto al Governo”.
”Su queste tre aziende – aggiunge Amato – incombono cassa integrazione straordinaria e licenziamenti nonostante, ad esempio, Fiat avesse dichiarato che nessuna fabbrica avrebbe chiuso. Se succede, se lasciamo che succeda, avremo una dismissione industriale di fatto che non possiamo permetterci: per il futuro di migliaia di persone che vivono grazie ai tre stabilimenti e per il patrimonio industriale e umano della Campania”.
”Sono convinto infatti – conclude Amato – che il rilancio si faccia con accordi istituzionali di piena occupazione, come con piani industriali su nuovi modelli di produzione. Ma anche interpellando le maestranze su come uscire dalla crisi. Si dice che il Sud deve fare da solo e che i meridionali sono fantasiosi. Si dia allora al Sud l’opportunità di indicare qualche soluzione invece di calarla sempre dall’alto a scapito di aziende competitive e in attivo”.

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di Redazione
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