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Pronti 60 milioni per il sito casertano

Ambiente, la bonifica parte da Lo Uttaro


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Ambiente, la bonifica parte da Lo Uttaro
24/12/2009, 13:12

NAPOLI -- Si partirà dalla discarica di Lo Uttaro, per le operazioni di bonifica che comprenderanno, nei prossimi mesi, cinque siti campani. L'annuncio è stato dato in conferenza stampa da Walter Ganapini, assessore all'Ambiente della Regione Campania. Nell'area interessata, 22 ettari periurbani a Caserta, si trovano lo sversatoio di rifiuti solidi urbani per 10mila tonnellate provenienti dalla citta' di Napoli e quello ex Ecologica Meridionale. La discarica era nata per ospitare 5-600mila tonnellate di rifiuti ma, come ha spigato Ganapini, "è stata trasformata vigliaccamente in un buco profondi più di 30 metri contenente 2 milioni di tonnellate di rifiuti della cui natura poco sappiamo". Il problema principale sta nel percolato proveniente dai rifiuti, che incrocia la falda acquifera che passa ad una profondità di 27 metri. "Per cui, - aggiunge Ganapini, - per almeno 3 metri, 75mila metri quadrati, ci sono dei rifiuti nell'acqua che traslano i loro componenti direttamente nella falda diretta verso il mare".

"Fare una bonifica non significa tirare via una montagnola di rifiuti - spiega - ma si tratta di un'operazione tecnologicamente complessa che parte dall'asportazione dei materiali e finisce alla messa in sicurezza del sito. Questo significa anche bloccare a monte e a valle la falda acquifera in modo che non entri piu' in contatto con i rifiuti". Sara' l'Arpac, l'agenzia regionale di tutela ambientale, a effettuare la campagna di caratterizzazione mentre all'Arcadis spettera' la gestione del progetto esecutivo. "Poi in un momento successivo avvieremo anche ogni percorso per rivalerci su chi ha operato questo danno all'ambiente. Per ora togliamo da Caserta quel cancro immondo che si chiama ex Ecologica Meridionale", dice Ganapini. La altre quattro discariche che successivamente saranno bonificate sono Giugliano, Regi Lagni, nel napoletano, il territorio dell'ex raffineria Q8 a Napoli e le cave di Castelvolturno al confine tra provincia partenopea e Terra di Lavoro. Per le operazioni di bonifica al momento la Regione dispone di circa 60 milioni di euro, "mentre i soldi previsti per la compensazione ambientale, 280 milioni, non si sa ancora se sono disponibili". "Io credo - e' ancora Ganapini a parlare - che le societa' provinciali debbano gestire dalla raccolta al trattamento dei rifiuti. Il decreto sembrerebbe lasciare intendere l'automatica assunzione in blocco dei lavoratori dei consorzi di bacino, ma siccome avevamo pensato di aprire al privato serio per dare una mano seria alla regione, io credo che questo debba avere la possibilita' di selezionarsi il personale".

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di Nico Falco
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