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Penati (mozione Bersani): “Enzo Amendola è un giovane”

Amendola: “Più dialogo e meno offensive all’interno del Pd”


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Amendola: “Più dialogo e meno offensive all’interno del Pd”
16/09/2009, 13:09

Si scatena la polemica interna al Pd, e la mozione Franceschini con il suo diretto, Piero Fassino ad attaccare Enzo Amendola. Il Candidato alla Segreteria Regionale del partito ha però così dichiarato: "Le parole pronunciate dall'onorevole Piero Fassino nel corso del suo tour congressuale  in Campania, che ricalcano nella sostanza le affermazioni fatte  qualche settimana fa dal segretario nazionale Dario  Franceschini, non fanno bene al Pd, che qui è chiamato a una  sfida decisiva".
L'onorevole Sebastiano  Sorrentino, presidente dell'VIII Commissione Consiliare  Permanente del Consiglio regionale della Campania, sostenitore  delle candidature di Pierluigi Bersani alla segreteria nazionale  e di Enzo Amendola a quella regionale afferma che è giusto e legittimo aprire una riflessione sulla lunga  stagione di governo del centrosinistra.
L'esponente democratico si auspica poi che l'elettorato non esca completamente frastornato da questa  fase congressuale.
"Talvolta, anzi, le parole d'ordine della campagna  congressuale dei dirigenti della mozione Franceschini sono le  stesse del centrodestra. Al di là del tanto sbandierato  rinnovamento, che però dovrebbe valere per tutti, qual è la  proposta politica per il governo della Regione? - conclude - Il  mio auspicio è che si cominci quanto prima a confrontarsi sulle  idee e sui progetti per la prossima legislatura, anche per non  arrivare completamente impreparati alla scadenza elettorale di  marzo. Se i toni restano quelli ascoltati nelle ultime settimane  il congresso, che sarebbe la sede ideale per un confronto sereno  tra tutte le anime del partito in vista di un generale  ricompattamento per il comune obiettivo della vittoria  elettorale, si sarà rivelato solo un'inutile - anzi dannosa -  perdita di tempo".    
"Ringrazio l' onorevole Fassino  per la stima e i complimenti da lui spesi nei miei confronti, ma  in merito alle dichiarazioni che ha ripetuto pedagogicamente  oggi in merito alla 'chiusura del ciclo politico campano', in  cui lui ha avuto responsabilità dirette, rivestendo un ruolo di  primo piano nazionale, mi preme fare delle precisazioni". Lo  dice, in una nota, Enzo Amendola, candidato alla segreteria  regionale del Pd della mozione Bersani, impegnato oggi a Napoli  nell' iniziativa "Un partito più forte per governare il  Paese", organizzato dai Riformisti per Bersani. "Noi della mozione Bersani - spiega Amendola - vogliamo  gareggiare in stima reciproca e in contenuti con gli amici delle  altre mozioni, e le considerazioni di Fassino gareggiano in  critiche aprioristiche e stereotipi su fantomatici potentati:    noi da questo terreno ci ritiriamo volentieri". "Vorrei sottolineare la caduta di attenzione sul Mezzogiorno  nell' agenda politica nazionale, dovuta non solo a ragioni  endogene ma anche a strabismi e falsificazioni storiche, come  l'esistenza di una cosiddetta questione settentrionale che  l'onorevole Fassino ripropone", prosegue Amendola. "La retorica della questione settentrionale non ha niente a  che fare con le reali condizioni economico - sociali dell'  Italia e una legittimazione della  persistenza di un divario nord-sud, vero cavallo di battaglia  dell' asse Pdl - Lega Nord". "Anche su questo merito meglio fare chiarezza quanto prima -  conclude Amendola - e superare evocazioni contraddittorie nell'identità programmatica del nuovo Pd".
Filippo Penati,  coordinatore nazionale della mozione Bersani, apprezza la scelta di scendere in campo di Enzo Amendola e afferma "Enzo Amendola è un giovane  esponente del Pd, la sua storia e il suo impegno politico  rappresentano una garanzia per il rinnovamento. Bocciare la sua  candidatura con argomenti di dietrologia politica contraddice  la volontà di riconoscere e sostenere, pur nelle differenze  della fase congressuale, una nuova classe dirigente. E' con i  giovani come Enzo Amendola che costruiamo un nuovo Partito  Democratico, e sbaglia Piero Fassino a bocciare la sua  candidatura e a negare la spinta che questa rappresenta al  rinnovamento del partito" .

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di Agostino Falco
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