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Il Carroccio non ci sta e spara a zero sul premier

Amministrative: dopo la “sberla” la resa dei conti Pdl-Lega


Amministrative: dopo la “sberla” la resa dei conti Pdl-Lega
31/05/2011, 16:05

ROMA – La sconfitta elettorale del centrodestra, consacrata a pieno titolo dopo l’esito dei ballottaggi di ieri, non va ad intaccare la tenuta della maggioranza di governo. Viene da chiedersi se il presidente del Consiglio, e i suoi uomini più fidati, abbiano piena consapevolezza di ciò che dicono nel momento in cui lo dicono. Perché se è vero che l’insuccesso dell’ultima tornata elettorale riguarda elezioni amministrative, è anche vero, però, che tale sconfitta non lascia illesa la squadra di governo. Ed è proprio in questa, infatti, che si registrano i più eclatanti cattivi umori. Ad iniziare, ovviamente, dal Carroccio.
“È stata una sberla”: la Lega Nord incassa con eccessiva amarezza la sconfitta di Milano e punta il dito contro il Pdl e Silvio Berlusconi. Soprattutto invoca (e invocare sta per avvertire, in perfetto stile lumbard) un cambiamento di passo: “un programma immediato di riforme per i prossimi 24 mesi”. I ministri Maroni e Calderoli pongono una condizione affinchè “il governo non rischi”: “un colpo di frusta” sull’economia e “un esame di coscienza” su quanto fatto finora. Ma è da Matteo Salvini, il mancato vicesindaco di Letizia Moratti in quota Lega, che arriva il commento più duro e nell’immediato, ieri dopo aver appreso la notizia della vittoria di Pisapia: amplificando i forti mal di pancia della base, Salvini spara a zero sul premier e sulla candidata di centrodestra a Milano. Le parole di Salvini in automatico vanno a richiamare quelle pronunciate da Bossi, nel momento in cui si trovava al seggio per votare: “Siamo stati gli unici ad essere andati in strada – ha detto il senatur ai cronisti - Va bè che La Russa è da solo e quindi anche se va in strada non lo vede nessuno”. Si tratta di un chiaro e duro attacco al coordinatore del Pdl, giudicato responsabile della disastrosa campagna elettorale sul territorio.
Insomma, viene difficile credere che la Lega sia disposta a pagare per quelli che lei stessa ritiene essere errori del Pdl, e non è un caso che se la prenda con gli alleati. E benché lo scossone di ieri abbia spinto Silvio Berlusconi e Umberto Bossi a spiegare che “si va avanti”, pare più che evidente una fibrillazione nel Carroccio. E pare palese che nel partito, tra chi chiama in causa direttamente Berlusconi e chi se la prende con il Pdl in generale, si sia avviata una riflessione sulla tenuta dell’esecutivo e quindi su’alleanza con lo stesso. Ma questo sempre perché, come intende far credere Berlusconi, nella maggioranza di governo l’esito delle amministrative non ha smosso nulla.

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di Antonio Formisano
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