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“Maggioranza sempre più insofferente e disgregata”

Amministrative e crepe interne: il premier in affanno

Ma lui non demorde: “Non c’è alternativa a noi”

Amministrative e crepe interne: il premier in affanno
19/05/2011, 15:05

ROMA - Umberto Bossi che, pur non minacciando una crisi di governo, non intende farsi “trascinare a fondo” dall’eventuale sconfitta della Moratti a Milano; i Responsabili che disertano il voto in Aula, mettendo il governo ko per ben cinque volte. Una parte di essi, la più delusa dal non aver ottenuto poltrone nel rimpastino governativo, minaccia addirittura la scissione; Claudio Scajola, che da tempo è molto critico sulla linea del partito e del governo; la ministra Mara Carfagna che dal canto suo minaccia di votare il testo del Pd sull’omofobia. Qualora non lo si fosse capito, ce n’è abbastanza da porre in affanno il presidente del Consiglio. Talmente in affanno che l’ordine di scuderia da lui dettato è stato ben preciso: meglio fermare le macchine del Parlamento e del governo, tutto deve rimanere congelato fino ai prossimi ballottaggi. Il pericolo che la squadra di governo si sgretoli ancora più di quanto già lo sia, infatti, è troppo alto e non si può correre il rischio di ulteriori scivoloni. Nell’attesa, obiettivo numero uno è riallacciare i rapporti con la Lega .
Anche il governo sembra subire i contraccolpi di quella che sembrerebbe essere una batosta elettorale a tutti gli effetti. Fino a tardo pomeriggio di ieri, infatti, i ministri erano convinti che la riunione del Cdm sarebbe slittata alla prossima settimana. Poi, forse per non dare l’impressione della paralisi, il contrordine: la riunione è stata convocata questa mattina alle 8:30 e nell’ordine del giorno l’unico provvedimento significativo è stato, guarda caso, quello caro alla Lega relativo ai premi e le sanzioni per gli amministratori. Eppure il Cavaliere sembra non voler demordere: non c’è alternativa a questa maggioranza, tuona il premier nel Cdm lampo di questa mattina, e assicura che “presto la maggioranza si allargherà ancora”.
Ma per il momento il fronte caldo resta la sconfitta a Milano per l’ultima tornata elettorale. Il Cavaliere sta ragionando sull’opportunità di tenere un comizio con Bossi a Milano: un modo per dimostrare, anche a livello nazionale, che la coalizione è compatta. Berlusconi, insomma, pare sia impegnato a tenere insieme i pezzi di una coalizione sempre più insofferente. Ma quale maggioranza di governo se i pezzi che la compongono sembrano sempre più disgregarsi tra di loro?

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di Antonio Formisano
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