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In particolare l'immigrazione e le leggi contro i rom

Amnesty International: "In Italia diminuiti i diritti umani"


Amnesty International: 'In Italia diminuiti i diritti umani'
23/05/2013, 09:12

ROMA - E' un preciso atto di accusa, quello che Amnesty International rivolge al governo italiano: c'è "una progressiva erosione dei diritti umani, ritardi e vuoti legislativi non colmati, violazioni costanti e forse in aumento". Il rapporto sull'Italia parte dall'accordo tra Italia e Libia, sul rimpatrio di massa nel Paese africano di quegli africani che provano ad entrare in Italia via mare. Un accordo fatto nel 2008 dal governo Berlusconi e rinnovato col nuovo governo libico dal Ministro Anna Maria Cancellieri nel 2012. Ma è un accordo che non prevede tutele legali per gli immigrati, con condizioni nei Cie che sono ben al di sotto degli standard internazionali. A questo si aggiungono le campagna continue di sgomberi forzati contro i rom, in violazione della "Strategia di inclusione dei nomadi", sottoscritta dal governo Monti. 
Ma ci sono anche altri punti su cui Amnesty punta la lente di ingrandimento: sulla violenza contro le donne; sulla "stigmatizzazione pubblica" (termine gentile per indicare insulti ed aggressioni per strada) di chi è diverso dalla maggioranza per gusti sessuali (omofobia) o per motivi etnici (razzismo); e sulle violenze ingiustificate commesse sui cittadini dalle forze dell'ordine (e qui si parla esplicitamente di maltrattamenti e torture). 
Per questo Amnesty ha preparato un piano in 10 punti che ha presentato a tutti i politici eletti. Oltre 100 hanno firmato il memorandum, compresi i leader dei principali partiti politici; ma nessun provvedimento è stato anche solo impostato sotto forma di disegno di legge.  

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di Antonio Rispoli
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